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BARI – Dopo 9 anni è arrivata la sentenza su un duplice omicidio avvenuto nel luglio del 2007 a Bitonto. Il gup del Tribunale di Bari, Annachiara Mastrorilli, ha condannato a 16 anni di reclusione il boss pentito del clan Strisciuglio, Giacomo Valentino, imputato perché accusato di essere il mandante del duplice omicidio. Vittime degli agguati furono il 29enne Vito Napoli, ritenuto all’epoca elemento di spicco del clan mafioso Conte di Bitonto, e il 29enne Giuseppe Dellino, affiliato agli Strisciuglio. Stando alle indagini dei carabinieri, coordinati dal pm della Dda di Bari, Renato Nitti, il 20 luglio 2007 Giuseppe Digiacomantonio, Salvatore Ficarelli, Dellino, e Giuseppe Ladisa (quest’ultimo morto suicida in carcere nel 2009) avrebbero ucciso a colpi di arma da fuoco Vito Napoli, mentre nel conflitto a fuoco rimase illeso il capo clan Domenico Conte. Alcuni giorni dopo Digiacomantonio e Giosuè Perrelli, su ordine del clan, avrebbero deciso di eliminare Dellino, ritenuto inaffidabile. Lo avrebbero sequestrato, portato in un casolare, ucciso con un colpo di pistola alla testa e gettato poi il cadavere in un pozzo. I suoi resti furono ritrovati nel luglio 2013. 
Per quei fatti sono già stati condannati nei mesi scorsi Ficarelli e Digiacomantonio all’ergastolo, Perrelli a 30 anni di carcere. Valentino è ritenuto il mandante di entrambi gli agguati.


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