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\r\n\r\nBARI – I cancelli dell’ex Manifattura si sono aperti per “accogliere” tra rifiuti e pezzi di intonaco caduti i venti progettisti selezionati per il concorso Mani futura, che mira proprio a riqualificare l’immobile storico, sia nella parte dell’Università, passata all’Invimit, che ospiterà il Cnr sia in quella comunale.\r\n\r\nTra i partecipanti selezionati per la seconda fase sarà scelto il vincitore a cui sarà conferito un premio in denaro pari a diecimila euro e ci saranno tre menzioni speciali di tremila euro ciascuna per chi si classificherà dal secondo al quarto posto.\r\n\r\nIl concorso è rivolto a giovani ingegneri e architetti che potranno cimentarsi con un’operazione di rigenerazione urbana di un immobile di grande valore storico e architettonico, risalente ai primi decenni del ‘900 originariamente destinato alle lavorazioni del tabacco, costituito da più corpi di fabbrica che nel loro insieme architettonico costituiscono un isolato chiuso con tre ampie corti interne.\r\n\r\nNella porzione di proprietà di Invimit si dovrà prevedere la realizzazione di servizi di tipo direzionale, laboratori di ricerca, depositi a servizio degli istituti, ambienti comuni (sale riunioni ed aree break) , una   foresteria  con accesso diretto da via Crisanzio. Per quanto concerne, invece, la porzione di competenza del Comune, sarà l’attuale mercato ad essere riprogettato  sul modello di esperienze nazionali e internazionali (mercato Testaccio di Roma, mercato San Miguel di Madrid), che possa favorire la valorizzazione di operatori dell’economia locale con particolare riguardo alle fasce giovanili e alle comunità residenti anche attraverso un’esperienza di consumo arricchita da degustazioni, incontri con la comunità, eventi culturali, sessioni educative. In questo modo potranno essere liberati gli spazi nel lato di via Crisanzio al piano terra. Prevista anche una caffetteria con l’obiettivo di far vivere l’ex Manifattura anche nelle ore serali. Al piano terra si potranno realizzare aree servizio come ludoteche e asili. Gli interventi di riqualificazione degli spazi del Comune potranno prevedere l’abbattimento dei gazebo interni, attualmente assegnati agli operatori ittici del mercato, per favorire un miglior utilizzo pubblico dello spazio aperto. Particolare attenzione, inoltre, dovrà essere posta sull’utilizzo dei materiali, di tecniche costruttive innovative, capaci di ridurre i tempi di realizzazione dell’opera. Tutti gli interventi dovranno essere pensati e progettati nel rispetto dei vincoli storici del manufatto. L’inizio dei lavori è previsto per il prossimo gennaio.


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