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Madonnella dopo “Bari per bene”: luci e ombre di un quartiere che vuole rinascere

Pubblicato da: redazione | Mer, 22 Marzo 2023 - 09:24

Alghe, rifiuti gettati tra i frangiflutti sul lungomare Nazario Sauro. Ma anche decine di auto senza grattino, cassonetti a pezzi e una scuola, la Regina Margherita, dove un intero piano è inagibile e occupato dai colombi. Siamo a Madonnella, il primo quartiere in cui è partita l’iniziativa Bari per bene del Comune e i segni si vedono: strade e marciapiedi più puliti e una differenziata che sta pian piano ingranando (anche se in via Dieta di Bari e in altre strade limitrofe le discariche a cielo aperto non mancano).rnrnMa “Bari per bene” non è riuscita a risolvere alcune questioni che vanno avanti da anni. Prima tra tutte la scuola materna Regina Margherita in piazza Balenzano, a pochi metri dal mercato.rnrnLa promessa di RenzirnrnNel marzo del 2014 l’allora sindaco Michele Emiliano rispose all’appello del premier Matteo Renzi di indicare una scuola da ristrutturare. Emiliano individuò la Regina Margherita che aveva bisogno di interventi da un milione e mezzo di euro. Di quell’accordo nulla è stato fatto. A distanza di due anni l’istituto viene utilizzato a metà. Le pareti esterne sono mangiate dal tempo. Ma la situazione più problematica si trova all’interno. C’è un intero piano chiuso perché inagibile: le finestre sono aperte e il pavimento è nascosto sotto un manto di escrementi di colombi. Il piano è sigillato e i bimbi non possono accedere, ma la dirigente Rosa Peparello da anni chiede alle istituzioni di occuparsi del suo istituto. “Quegli spazi – spiega – potrebbero essere sfruttati al meglio, perché no anche realizzando un teatro per il quartiere oltre a implementare i servizi”. L’attuale amministrazione ha candidato la Regina Margherita ad ulteriori finanziamenti, ma per il momento resta tutto sulla carta.rnrnZona a sosta regolamentata rnrnMadonnella è anche zona a sosta regolamentata: ma sulle strisce blu pochi pagano e sono decine le auto senza pass né grattino. I residenti (che versano 30 euro ogni anno per il pass) si ritrovano a vagare inutilmente alla ricerca di un posto, occupato da macchine prive di ticket per la sosta.rnrnVandalismornrnUna delle aree prese di mira dai vandali è quella alle spalle della chiesa di Sant’Antonio: qui ci sono panchine e muri imbrattati da scritte di ogni tipo. La zona diventa terra di nessuno soprattutto di notte.rnrn 

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