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Estate, è tempo di cocktail. Trionfa il ghiaccio a cubetti o tritato, la frutta di stagione, i distillati di qualità. Borderline24 – Il giornale di Bari ha chiesto a due bartender indicazioni su come apprezzare responsabilmente creazioni alcoliche tipiche della stagione estiva.

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Per Massimo Dabbicco, bartender del Gran tabou di Poggiofranco, i cocktail d’estate sono preferibilmente “leggeri, poco alcolici”. I clienti reclamano creatività e Max non si tira indietro, proponendo combinazioni che uniscono frutta tropicale o estiva con vodka, rum o gin ricercati. “Tra le nuove tendenze c’è anche l’abbinamento – nel gin tonic – con l’origano o il cardamomo… Poi tra le proposte più interessanti c’è il “mint julep”, nel quale risalta la fragranza del bourbon. Il Moscov mule è un must mentre i pestati sembrano non essere più di moda, anche se il mojto conserva in spiaggia il suo fascino grazie all’incontro tra ghiaccio, rum e menta”.

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Max Dabbicco all’opera
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Un buon cocktail, per Max, deve costare almeno “sei euro, prezzo minimo. La qualità dei rum o della vodka può determinare delle variazioni, al pari dell’elaborazione degli abbinamenti”. Il consiglio finale: “Suggerisco di provare un ottimo “rum smash”, con succo di lime, white sugar, ginger beer con estratti di zenzero, e rum”.

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Nicola Mele, barman del Baretto di Via Roberto da Bari, tempio dell’eleganza nel murattiano tra marmi e musica jazz selezionatissima, ritiene che “i classici cocktail non tramontino mai. I pestati o il Moscov mule restano sempre richiestissimi. Se in inverno la gradazione sale con il Martini o il Cosmopolitan, in estate o in spiaggia si cerca la bevanda dissetante, privilegiando l’inventiva del barman”.

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“La frutta? Ormai lime, ananas o fragole ci sono tutto l’anno. Le particolarità vengono – aggiunge Nicola – dai centrifugati nei quali si può sperimentare la pesca gialla o bianca”. Per bere (senza strafare) ma “di qualità”, secondo il barman del Baretto, un rum e cola di medio livello non può costare meno di “dieci euro”.

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Infine il cocktail finale: “Interpreto una tendenza spagnola e consiglio gin tonic, con lime, zenzero e cetriolo, servito in calice da vino rosso, con molto ghiaccio”.

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E allora non resta che brindare: salute, skål, cin-cin, prosit…


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