Il giorno dopo il suo addio alla Fc Bari 1908Gianluca Paparesta, ex presidente della società, scrive una lunga lettera ai tifosi e alla città, nella quale spiega quanto accaduto nelle ultime settimane, dall’affare malese fino all’addio di ieri notte, lasciando il posto a Cosmo Giancaspro. \r\n\r\nEcco il testo della lettera:\r\n\r\n”Ogni storia, meravigliosa o normale, straordinaria o comune che sia, ha sempre un inizio e una fine.  La mia storia con il Bari si è chiusa ieri. Passione, caparbietà, idee, sforzi economici non hanno potuto nulla contro il duro muro della realtà.\r\nIn questa storia non c’è un lieto fine, ma un insegnamento sì.\r\n\r\nSe ho sbagliato, accompagnato da quell’ottimismo che mi ha fatto esporre ben oltre misura anche economicamente, ho sbagliato per un eccesso d’amore verso i baresi, Bari e il Bari.\r\nDa oltre due anni la mia continua ricerca di grandi investitori in grado di sostenere e completare un progetto ambizioso, ma contemporaneamente degno di Bari, della sua meravigliosa tifoseria, della sua più che centenaria tradizione, si è incanalata lungo una strada sempre più tortuosa. Ho cercato ovunque con accuratezza, pazienza e attenzione, ma la ricerca è stata vana. Imprenditori locali, indiani, magnati russi, persino i malesi di Datò Noordin: niente da fare. Scusatemi, se potete.\r\nTroppo facile e comodo adesso scaricare ogni responsabilità su Datò Noordin e sulla sua advisor. La mia coscienza mi impedisce di farlo perché in lui e nella sua famiglia, nell’ambasciatore del suo paese, nel giovanissimo ministro dello sport del governo malese, nei sovrani del Perlin, nella gente che mi ha accolto a braccia aperte in Malesia, ho rivisto quel mio stesso traboccante entusiasmo accompagnato da documenti e certificazioni a comprovare quella disponibilità economica necessaria a realizzare un grande sogno.\r\nNon sono un visionario e nemmeno uno sciocco.\r\n\r\nCon calma nei prossimi giorni ragguaglierò sulla mia posizione, racconterò il travaglio di quel bonifico così atteso, ma mai arrivato, mostrerò i capisaldi su cui si basavano le mie certezza e perché ho ritenuto e tuttora ritengo mister Datò Noordin una grande opportunità per il Bari e Bari.\r\n\r\nAvrei potuto sfruttare cavilli giuridici per prendere ancora tempo e cercare di salvare in qualsiasi modo, soprattutto la mia esposizione economica, mettendo però a rischio la società, ma credo sia giusto, dopo aver adottato una delibera che prevede una cospicua dotazione di capitale per una gestione sana ed efficiente di una squadra di calcio come il Bari, di lasciare spazio a chi mi auguro possa fare meglio di me.\r\nSiamo alla fine della storia.\r\n\r\nMi sono dimesso da presidente del Bari Calcio.\r\n\r\nIl mio cuore trabocca di tristezza, la mia anima è invasa dal dolore, ma la mia coscienza è serena. Grazie è l’unica parola che posso dire a chi ha lavorato con me e per me, altre parole non avrebbero significato.\r\n\r\nGrazie è l’unica parola che posso dire ai tifosi che per due anni consecutivi mi hanno reso orgoglioso di essere il presidente della squadra più seguita ed amata della Serie B. Altre parole sarebbero superflue. Ai miei tifosi, a tutti i tifosi voglio dire che MAI, dico MAI, li ho ingannati, né tanto meno mi sono preso gioco di qualcuno.\r\nTraggo , infine, un insegnamento che offro a tutte le persone a cui voglio bene, e sono tante: diffidate il più possibile da chi quando sei in auge ti circonda, ti adula, ti esalta cerca di trarre qualsiasi profitto dalla tua semplice conoscenza e che poi non appena ti vede in difficoltà ti si avventa contro, senza vergogna e senza pudore, con le parole, con una penna o semplicemente sulla tastiera di un computer, per dar sfogo alla propria cattiveria covata chissà per quanto e chissà perché, forse perché ho sempre posto al primo posto dei miei pensieri e del mio agire solo i “veri” e tantissimi tifosi.\r\nA chi raccoglie il mio testimone chiedo di avere la mia stessa passione e gli auguro un futuro più brillante per il bene di Bari e del Bari”.

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1 COMMENTO

  1. io dico la mia , Caro ex presidente sei stato vero un uomo onesto, ma poco incisivo, sei stato legerino e credulone e x questo ti anno fregato e ci anno fregato, io personalmente ti ringrazio ma meglio cosi, x che nel mondo del calcio oggi ci vuole gente con la lettera M, e non fidarsi del primo che arriva, bisogna fidarsi di gente ben conosciuti e avere un po grinta, nel primo anno che lei aveva preso il bari noi avevamo una squadra da promozione e giocatori di nostra proprietà bastava uno ho alcuni innesti di bravi ragazzi e un buon allenatore e confermare il direttore tecnico e il gioco era fatto, oggi non stavamo a parlare di questo che avvenuto , ok si va avanti, io caro presidente ti auguro le miglior fortuna grazie un tifoso che ama bari e il bari,,,

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