“Puglia come brand di qualità e priorità ambiente per la produzione industriale e l’Ilva”: il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è intervenuto alla quindicesima edizione del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’innovazione, organizzato da Coldiretti presso “Villa d’Este” a Cernobbio (Como).\r\n\r\nEmiliano ha partecipato alla tavola rotonda “Made in Italy nel mondo”, con il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, Paolo De Castro, coordinatore del gruppo S&D, Comagri, Nicola Levoni, presidente della Levoni, Davide Oldani, Chef del ristorante D’O, Stefano Berni DG del Consorzio Tutela Grana Padano, Roberto Moncalvo, presidente della\r\nColdiretti. A moderare l’incontro Giuseppe De Filippi, vice direttore TG5.\r\n\r\n“Stiamo provando – ha detto Emiliano – con sforzi importantissimi, a promuovere il brand Puglia in Italia e nel mondo. La forza del made in Italy sta nel proporre prodotti non omologati e nel fatto che siamo in grado di offrire alla distribuzione internazionale sia la grande scala sia quella di dettaglio. In particolare la Puglia vuole trasmettere insieme la storia del luogo, la capacità produttiva e la civiltà di un territorio che si apprende attraverso la presenza, e quindi attraverso il sistema turistico. Il nostro non è un turismo di massa, ma esperenziale nel quale, calandosi, si può  comprendere un modello di vita e riscoprire il nesso tra città e campagna. Nella nostra regione puoi trovare in mezzo agli stessi ulivi la capacità di fare un olio di eccellenza straordinaria e la qualità dei mini satelliti creati in uno stabilimento ecosostenibile”.\r\n\r\nSu Ilva normativa extraterritoriale\r\n\r\n”Importanti sono gli investimenti che abbiamo fatto in Puglia per il recupero delle acque reflue e il loro riutilizzo in agricoltura ed in generale sulla depurazione delle acque. Questi progetti per noi hanno ancora più valore avendo ottenuto quest’anno il primo posto, insieme alla Sardegna, per la qualità delle acque del mare. Teniamo moltissimo alla questione ambientale.  Ed è per questo che sposo totalmente il discorso del ministro Galletti, specie quando parla dell’accordo di Cop21 siglato a Parigi. Un accordo che, ricordo, è vincolante. E dunque sono costretto a parlare dell’Ilva, e ricordare che Ilva ha una\r\nnormativa extra territoriale per la quale sono autorizzate emissioni non compatibili con le cose straordinarie di cui stiamo parlando. E che alla nostra proposta di decarbonizzazione non è ancora seguita alcuna risposta. Non bastano dunque le parole. Bisogna ricostruire la catena della fiducia, in agricoltura, nell’industria e a livello istituzionale, e questa catena non può mai essere contraddetta”.

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