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Poveri edicolanti, giornali e giornalisti.

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Nel mese di settembre, infatti, i giornalai baresi hanno ricevuto una nota dalla ripartizione patrimonio del Comune nella quale vengono richieste planimetrie di progetto, planimetrie di rilievo, relazioni descrittive, stralci aereofotogrammetici e tanti altri documenti previsti dal regolamento comunale approvato dal consiglio comunale nel luglio del 2016 parzialmente modificato , dice testualmente la nota, con successivo provvedimento del 29/08/2013. C’è malcontento tra gli operatori del settore che abbiamo incontrato, sono scoraggiati e qualcuno sta anche pensando addirittura di chiudere i battenti.

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Per produrre tale documentazione è, infatti, necessaria la consulenza professionale di tecnici, ingegneri o architetti con un esborso di danaro che, in questo momento di crisi, gli edicolanti non possono permettersi. E’ necessario scongiurare la crisi anche di questo settore. La loro presenza degli edicolanti nei quartieri è’ un vero e proprio presidio di legalità. La loro chiusura, inoltre, provocherebbe danni alla vendita dei giornali e quindi al mondo delle editoria. Chiediamo al sindaco interventi urgenti per salvare una intera categoria di lavoratori magari mettendo a loro disposizione dei tecnici comunali per redigere tutti gli atti necessari previsti dalla legge.


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