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La Procura di Bari ha chiesto il giudizio immediato per cinque persone, fra le quali il noto trafficante di armi Amilcare Monti Condesnitt, accusate di detenere mezzo chilo di tritolo che – secondo la Dda – sarebbe stato destinato alla Camorra campana per un attentato al procuratore di Napoli Giovanni Colangelo.\r\n\r\nPer il reato di detenzione e porto di armi da sparo ed esplosivo rischiano il processo, oltre Monti Condesnitt, proprietario della tenuta a Gioia del Colle dove è stato trovato l’esplosivo, il suo braccio destro Francesco Paolo Ciccarone di Santeramo in Colle, Antonio Saponaro di Bari, Giuseppe Piscopo di Bitonto e l’incensurato Paolo Paterno di Bari. Monti Condesnitt ha chiesto di essere ammesso al rito abbreviato e l’inizio del processo nei suoi confronti è stato fissato al 10 gennaio 2017 dinanzi al gup del Tribunale di Bari Annachiara Mastrorilli.\r\n\r\nÈ invece ancora in fase di indagini preliminari l’inchiesta per tentato omicidio sulla presunta preparazione di un attentato ai danni del procuratore Colangelo. Monti Condesnitt, attualmente detenuto in carcere, è stato inoltre condannato proprio oggi alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione per due tentate estorsioni a commercianti di Gioia del Colle. Stando alle indagini della Dda avrebbe tentato di ottenere la cessione di un immobile e poi di una società, oltre al pagamento di 3mila euro a settimana, minacciando l’intervento di mafiosi baresi “capaci di incendiarvi le macchine o di mandarvi in ospedale”.


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