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L’ordine pubblico avrà da oggi sempre più spesso come alleati le telecamere. In mattinata è stato infatti approvato all’unanimità dal Consiglio comunale il “Regolamento per la videosorveglianza”, che disciplina le modalità con cui possono essere utilizzate le telecamere in città, così da garantire la sicurezza e scoprire i responsabili di eventuali atti criminali. Il nuovo regolamento prevede quindi l’installazione di nuove telecamere: nello specifico saranno 219 i dispositivi dedicati alla sicurezza urbana, sette le telecamere di controllo ai varchi della Ztl, 17 quelle previste per il controllo dell’abbandono selvaggio dei rifiuti, 37 i dispositivi di controllo sul corretto conferimento dei rifiuti, 122 le telecamere destinate alla videosorveglianza degli edifici comunali e 72 al controllo degli edifici scolatici.\r\n\r\nIl Regolamento per la videosorveglianza\r\n\r\nLa regolamentazione della videosorveglianza in città, che sarà gestito dalla polizia municipale, è stato fortemente voluto dal sindaco Decaro per tutelare non solo la sicurezza urbana, ma anche i passeggeri dei mezzi di trasporto pubblico e del personale addetto, oltre agli immobili di proprietà o in gestione del Comune. Tra questi vi sono anche le scuole, così da identificare subito e prevenire atti atti di vandalismo o danneggiamento.\r\n\r\n“Questo atto -ha spiegato il sindaco Decaro – ci permetterà di procedere più speditamente sui tanti fronti aperti per cui le telecamere possono davvero rappresentare un presidio fondamentale a tutela della sicurezza e della legalità”.\r\n\r\nGli altri ambiti di applicazione del regolamento\r\n\r\nCi sono poi diversi altri ambiti operativi delineati dal regolamento, presentato oggi dall’assessore alle Opere pubbliche Giuseppe Galasso. I filmati delle telecamere potranno essere utilizzati anche in caso di abbandono di rifiuti, per la rilevazione di violazioni al Codice della strada, per scopi promozionali-turistici, e all’interno delle aziende municipalizzate e partecipate.\r\n\r\nL’ultima parte del regolamento tratta invece il supporto alle attività della Protezione civile. “In fase di progettazione – si legge -, realizzazione ed esercizio dovranno essere previste misure idonee atte a garantire la perfetta funzionalità del sistema anche in condizioni di particolare criticità. Il personale tecnico preposto, nonché lo specialista dovranno essere operativi nel caso di bollettino di allerta della Protezione civile”.


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