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Aule fredde, porte sfasciate, bagni con infiltrazioni ed uscite di emergenza inutilizzabili. Fare lezione per gli studenti del Marco Polo di Bari è sempre più complicato. Sono tante infatti le problematiche segnalate alla nostra redazione dal collettivo studentesco “Studenti Marco Polo”.\r\n\r\n

\r\n\r\nLa situazione nelle aule\r\n\r\nTra le zone con più problematiche strutturali nell’istituto ci sono le aule all’ultimo piano, dal cui soffitto gocciola acqua in seguito ai periodi di maltempo. “Le infiltrazioni hanno crepato l’intonaco – racconta uno degli studenti -. Ogni volta riparano la guaina, ma con la pioggia torna tutto come prima”. Il problema però non si limita solo alle aule, visto che pure in palestra e nel bagno delle ragazze sono comparse macchie d’umidità.\r\n\r\nA questo poi si aggiunge il freddo, visto che il riscaldamento è stato acceso, ma in alcune aule dai termosifoni esce solo aria fredda. E più di uno studente si è lamentato per il rischio di ammalarsi. “Per riscaldare l’aula – prosegue lo studente del collettivo -, sono state adoperate addirittura delle stufe elettriche, come documentato nelle foto”.\r\n\r\nI problemi dei bagni: porte sfasciate, acqua non potabile e soffitto distrutto\r\n\r\nUscendo dalle aule però la situazione, come documentato dalle foto fornite dai ragazzi, peggiora ancora di più. Sia nei bagni degli uomini che in quelli delle donne le porte sono sfasciate, costringendo gli studenti a fare i loro bisogni sotto gli occhi di tutti. A questo si aggiungono poi i pericoli per la sicurezza. Nelle docce femminili in palestra, ad esempio, le travi del soffitto in alcuni punti sono divelte e potrebbero cadere da un momento all’altro; stesso discorso per uno dei neon all’ultimo piano dell’istituto, anch’esso divelto.\r\n\r\nDopo che ieri è stato trovato un topo in uno dei sanitari, inoltre, si è aggiunto il problema dell’acqua. Dopo la scoperta dell’animale dal preside è stata subito disposta una disinfestazione della fogna, e da allora non è più sicuro per i ragazzi abbeverarsi ai rubinetti come erano soliti fare. “Siamo costretti a portarci le bottiglie da casa – commentano -, visto che non esistono distributori automatici nell’istituto: l’appalto è scaduto da marzo dello scorso anno e non sono mai state installate fontanelle”. Insomma, chi ha sete e ha terminato le bottigliette non può fare altro che uscire dall’istituto e cercare un bar per comprare dell’acqua.\r\n\r\nGli altri problemi\r\n\r\nIl topo non è stato l’unico animale scoperto all’interno della struttura. La scuola ha un cortile interno con un giardino ed è capitato di ritrovare millepiedi ed insetti scorrazzare liberamente tra le aule. Le aree verdi inoltre sono sporche e spuntano tra le piante bottigliette, cartacce, pacchetti di sigarette e ogni altro tipo di rifiuti lasciato da chi transita in zona.\r\n\r\nGli studenti concludono la loro denuncia parlando della situazione delle porte di emergenza, al momento non funzionanti. “Sono bloccate con lucchetti – spiegano -, che impediscono a chiunque di utilizzarle, riducendo le vie di fuga in caso di incendio o altro pericolo. E quelle che non sono chiuse, rimangono bloccate con sedie o banchi che impediscono comunque l’accesso all’esterno”.


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