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Anche l’Asl di Bari sta richiamando i suoi pazienti per verificare il funzionamento corretto dei dispositivi cardiaci prodotti dall’azienda statunitense St. Jude Medical. Nei giorni scorsi la società americana ha annunciato il recall di circa 40mila mini defibrillatori, a causa del rischio di esaurimento prematuro della batteria. Questo problema tecnico avrebbe causato due decessi in Europa. Il recall interessa tutti i dispositivi, chiamati ICD e CRT-D, che contengono batterie prodotte prima del 23 maggio 2015. Dopo quella data, l’azienda ha aggiunto alle batterie un isolante che riduce le possibilità di un corto circuito elettrico.\r\n\r\n“Si sono verificati due decessi associati alla perdita di terapia di defibrillazione,  causata da un esaurimento prematuro della batteria”, ha affermato il vicepresidente del controllo qualità di St.Jude Medical, Jeff Fecho, in un avviso ai medici. I defibrillatori  sono stati lanciati sul mercato nel 2010 e sono progettati per durare minimo sette anni. L’Asl di Bari, quindi, per precauzione sta richiamando i suoi pazienti per sottoporli alle visite mediche e, in caso di necessità, alla sostituzione del defibrillatore. Complessivamente sono circa 200 i pazienti richiamati perché hanno installato nel loro petto un defibrillatore St. Jude


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