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L’anno scolastico è ormai iniziato da un paio di mesi per i 1.714 studenti del liceo scientifico Fermi di Bari, ma ora che siamo ormai a ridosso delle festività natalizie ci sono ancora problemi con cui i ragazzi sono costretti a convivere, ovvero le porte che cadono a pezzi e le infiltrazioni.\r\n\r\nI problemi dell’istituto\r\n\r\n“Abbiamo risolto le emergenze più gravi, ma ancora permangono alcuni problemi”. E’ la stessa preside del liceo scientifico, Giovanna Griseta, a raccontarci quali situazioni rimangono ancora irrisolte nell’edificio che ormai da vent’anni ospita il Fermi. Primo fra tutti il problema delle porte: da un paio di anni in alcune classi del primo e secondo piano parti di legno si sono distaccate e non si chiudono bene. “Avranno una decina di anni – ci spiega –, dobbiamo ordinarne di nuove”.\r\n\r\n

\r\n\r\nCome in molti istituti baresi, inoltre, le infiltrazioni hanno rovinato i muri. Tra le zone più colpite ci sono i bagni, dove in seguito ai periodi di maltempo, si creano macchie di umidità e l’intonaco diventa crepato. E in qualche classe capita di trovare anche le tapparelle rotte.\r\n\r\nLa preside: “Piena disponibilità della Città metropolitana per la manutenzione”\r\n\r\nLa preside è comunque ottimista per il futuro. “Dalla Città metropolitana – dichiara -, in particolare dal consigliere Lacoppola e dal direttore dell’ufficio tecnico Lastella, abbiamo avuto pieno supporto. A settembre dello scorso anno hanno terminato i lavori per la costruzione di un nuovo auditorium e di recente abbiamo sistemato le aree verdi della scuola, che erano a rischio incendio. Sono certa che risolveremo a breve anche queste situazioni”.


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