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Sono 5 le tonnellate di pesce e frutti di mare senza la relativa documentazione sequestrate nelle scorse settimane dal Nucleo ispettivo pesca della Guardia Costiera di Bari. Gli agenti, durante i serrati controlli effettuati nell’ambito dell’operazione “Countdown” hanno rilevato merce ittica priva di qualsiasi informazione obbligatoria sulla provenienza, la denominazione commerciale, la zona o metodo di cattura o allevamento. Diverse le sanzioni effettuate dagli agenti in tutta la Puglia, per un importo totale di 40mila euro.\r\n\r\nI sequestri a Bari\r\n\r\nI controlli hanno fatto emergere gravi irregolarità anche nella zona di Bari, dove sono stati effettuati diversi sequestri. L’ultimo risale allo scorso 30 dicembre, quando è stata fermata un auto sulla statale 16, all’altezza di Torre a mare, che stava trasportando 50 chili di datteri – la cui pesca è vietata -, nascosti in un vano del portabagagli. I molluschi, provenienti dalla Grecia e destinati al mercato nero barese, avrebbero fruttato ai venditori 3mila euro. L’autista del veicolo, un pregiudicato biscegliese di 35 anni, è stato quindi denunciato per il possesso dei prodotti ittici illegali.\r\n\r\nIn precedenza c’erano stati altri sequestri in città, tra cui quello di 280 chilogrammi di gamberi e scampi senza documentazione di provenienza venduti da una pescheria.


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