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Anche nel 2016 la Puglia si attesta come una meta molto richiesta dai turisti: 3,3 milioni di persone l’hanno scelta per le proprie vacanze nei primi 10 mesi dell’anno. Numeri in crescita, quindi, per le località sul territorio, dove rispetto allo scorso anno gli arrivi salgono del 6,4 per cento e le presenze del 3,2 per cento. A confermarlo sono i dati del rapporto dell’Osservatorio del turismo della Regione Puglia.\r\n\r\nLa situazione a Bari \r\n\r\nLa palma d’oro va però a Bari e alla sua costa, dove arrivi e presenze nel 2016 sono cresciuti del 12 e del 14 per cento.  A dominare a livello turistico sono ancora Gargano e Salento, che oltre la metà (57 per cento) degli arrivi e il 68 per cento dei pernottamenti nel periodo preso a campione nel 2016.\r\n\r\nA motivare questi dati, oltre alla bellezza e alla varietà dei luoghi offerti dalla Puglia, ci sono però anche i rischi per la sicurezza dei visitatori – per attentati terroristici e guerre – che hanno coinvolto altre mete del Mediterraneo, dove il turismo era un tempo florido.\r\n\r\nSempre più arrivi dall’estero\r\n\r\nLa Puglia si conferma anche meta di spicco del turismo straniero. Il numero di arrivi al di fuori del territorio italiano è cresciuto del 13 per cento – mediamente negli anni scorsi il dato si attestava tra l’8 e il 10 per cento -, mentre si rileva l’8,4 per cento di pernottamenti in più rispetto al 2015. Il tasso di internalizzazione della regione cresce di due punti percentuali, passando dal 21,8 per cento del 2015 al 23,2 per cento di quest’anno.\r\n\r\nNumeri positivi per il terzo anno consecutivo anche per i turisti italiani in arrivo in Puglia: +4,5 per cento di arrivi e +2 per cento di presenze.\r\n\r\nI piani per il 2017\r\n\r\n”L’obiettivo per il 2017 – ha spiegato l’assessore regionale all’Industria turistica Loredana Capone – è quello di continuare a ridurre il peso dei flussi nel mese di agosto a vantaggio dei mesi spalla (da marzo a ottobre) e invernali per merito delle attività di InPuglia365. I primi dieci anni sono stati anni di ‘narrazione’ della Puglia con una strategia di promozione che ha dato i suoi frutti, come dimostrano anche i dati del Rapporto dell’Osservatorio. Adesso bisogna puntare sul miglioramento dell’accoglienza e dei servizi e su prodotti integrati”.\r\n\r\nL’assessore vuole anche creare bandi pluriennali destinati ai Comuni per migliorare le iniziative turistiche attraverso il supporto della Regione e di Pugliapromozione. “La promozione – dichiara la Capone – può essere accentrata, al limite potrebbe farla solo Pugliapromozione, mentre l’accoglienza è frutto del lavoro di tutti i componenti della filiera turistica e naturalmente in ultima analisi anche dei cittadini”. E non è un caso che, secondo statistiche internazionali, il 40 per cento dei viaggiatori sostiene di non voler mai soggiornare in una struttura senza uno staff amichevole e non resterebbe in un luogo che ha più di tre recensioni negative.


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