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È la scuola Carlo Collodi in via Brigata Regina, nel quartiere Libertà, la scuola più ecologica di Bari. L’istituto ha infatti raccolto il maggior numero di componenti elettrici ed elettronici da riciclare, con un totale di 180 chilogrammi di rifiuti Raee lasciati nell’apposito contenitore di colore amaranto. Un risultato che gli ha permesso di piazzarsi al primo posto del concorso comunale “Raee 2016″.\r\n\r\nL’obiettivo dell’amministrazione, che aveva dotato tutti gli istituti della città dei cassonetti, era sensibilizzare – con una sfida tra genitori e alunni – la cittadinanza alla raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici. Risultati che, a giudicare dai numeri, sono stati raggiunti: solo nelle scuole è stata buttata una tonnellata e mezzo di rifiuti Raee, dei quali è possibile riutilizzare diversi materiali: rame, ferro, acciaio, alluminio, vetro, argento, oro, piombo e mercurio.\r\n\r\n”L’iniziativa – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli – ha permesso ad Amiu Puglia di incrementare sensibilmente la raccolta dei Raee, che nel 2016 è cresciuta di 19,7 punti percentuali rispetto al 2015, e all’amministrazione comunale di fare un altro passo in avanti nella direzione della corretta raccolta differenziata in città. Il successo dell’iniziativa ci conferma come le nuove generazioni siano i veri agenti di cambiamento: i più piccoli sono i nostri migliori alleati”. Al secondo posto dello speciale concorso si è piazzata la scuola elementare Perone di via Nazariantz con 163 chilogrammi di rifiuti elettrici raccolti, al terzo posto l’istituto tecnico superiore Panetti, in via Re David, con 138,5 chilogrammi di rifiuti.\r\n\r\n”Siamo particolarmente contenti – commenta Gianfranco Grandaliano, presidente di Amiu Puglia – della presenza, nei primi posti della classifica, di due scuole del quartiere Libertà. Nei precedenti concorsi, come quello per la raccolta della plastica, il quartiere Libertà era stato quello che aveva conseguito i risultati peggiori. I dati del concorso Raee dimostrano che, grazie alla costanza del lavoro del Comune di Bari, in sinergia con l’azienda, anche al Libertà il vento sta cambiando”.


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