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Un anno di detenzione – pena poi sospesa – per il cardiologo barese Gaetano Contegiacomo, accusato di aver provocato la morte di una 50enne di Rutigliano durante un intervento. Questa la decisione del giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Bari Alessandra Piliego sul caso avvenuto il 12 settembre 2013, durante il processo che vedeva imputato anche un secondo chirurgo della clinica Santa Maria di Bari, assolto al termine del rito abbreviato per “non aver commesso il fatto”. Contegiacomo è stato anche condannato a risarcire i familiari della vittima, costituiti parte civile nel processo.

La vicenda 

Secondo le indagini della Procura di Bari, coordinate dal pm Ettore Cardinali, la morte della donna, sarebbe avvenuta per un’imperizia del cardiologo durante l’intervento di riparazione endovascolare di aneurisma dell’aorta toracica.

Contegiacomo non avrebbe valutato correttamente il tipo di intervento da eseguire, causando la rottura di un’arteria e la conseguente emorragia. La signora è morta per insufficienza multi organo causata proprio dallo shock emorragico quattro giorni dopo.

La replica di Gmw care & research

Nel pomeriggio è arrivato anche il commento della Gmw care & research, che attualmente gestisce la struttura ospedaliera barese. “In relazione alla notizia – scrivono i rappresentanti della società – riguardante la vicenda giudiziaria in cui è coinvolto il cardiologo dott. Gaetano Contegiacomo, si precisa che il professionista non è più dipendente di Ospedale Santa Maria di Bari da fine 2016, e che all’epoca dei fatti, anno 2013, l’ospedale era sotto la guida di un’altra proprietà”.


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