Ho smesso è l’ultimo singolo del cantautore pugliese Inigo. Dopo il diploma al C.E.T. di Mogol, la sua avventura musicale prosegue nel 2009 con la formazione Inigo & Grigiolimpido e l’album omonimo, e quindi col secondo album Controindicazioni del 2013.

Negli anni successivi, e fino a oggi, Inigo Giancaspro ha prodotto numerosi singoli e ben figurato durante premi e concorsi, e nel 2015 ad Area Sanremo. Lì ha presentato il brano Di me e di te, classificatosi pure nella top 50 della classifica 2016 della Indie Music Like. La sua attività dal vivo lo ha visto dividere il palco di artisti come Arisa, Simone Cristicchi, Riccardo Sinigallia, Cristina Donà e Simona Molinari.

Inigo

Come è cambiato Inigo negli anni?

Credo di aver avuto negli anni un naturale processo di maturazione, come è normale che sia. Il mio approccio alla scrittura non è cambiato, ma si sono ampliati i punti di vista. Il primo disco era molto istintivo, sia dal punto di vista delle canzoni che dal punto di vista della produzione artistica, con la band entravamo in sala prove e arrangiavamo i brani ”live” cambiando pochissimo in fase di post-produzione. In linea di massima è andata così anche nel secondo, ControindiCanzoni, con la differenza che avevamo le idee più chiare sull’impronta stilistica che volevamo dare a quel lavoro. Adesso il mio approccio – per quanto simile nella scrittura dei brani – è cambiato soprattutto nella produzione artistica degli stessi, c’è meno improvvisazione e più consapevolezza del mondo sonoro nel quale voglio che abitino le mie canzoni.

Cosa è rimasto a Inigo delle sue esperienze a Sanremo?

È rimasto tanto: eravamo partiti in 270 circa e dopo due selezioni mi sono ritrovato tra gli otto vincitori con le telecamere della RAI davanti pronte per intervistarmi. Nonostante io non sia riuscito a superare l’ultimo ostacolo, il bilancio per me è stato sicuramente positivo, sia dal punto di vista umano che da quello artistico.

Quale sarebbe l’elemento distintivo della musica di Inigo?

È difficile riuscire a guardarsi dall’interno, è una domanda che non mi sono mai posto. Ma so per certo di aver sempre scritto canzoni di pancia, nel bene e nel male, da quelle disperate a quelle ironiche, con una sorta di disillusione costante come minimo comune denominatore di tutto.

Che rapporto ha Inigo con la sua Puglia?

Io con la Puglia ho un rapporto fantastico. È il posto dove sono nato, cresciuto e dove ho scelto di vivere. Mi piace viaggiare e per lavoro o per piacere mi capita spesso, ma mi piace sempre tornare qui, che sia nel borgo medievale dove vivo o davanti al mare del Salento, dove passo buona parte dell’estate da diversi anni a questa parte.

Cosa “Ha smesso” di fare, Inigo?

Parto con una curiosità: durante il lancio del singolo ”Ho smesso” mi è capitato di imbattermi sul web in un brand con lo stesso nome (www.hosmesso.eu), il loro profilo Instagram era pieno di persone con una maglietta e un messaggio, ognuno aveva smesso di fare qualcosa. In quel momento ho riflettuto sulla potenza di quel messaggio e sulla sua universalità. Io personalmente ”Ho smesso” di fare cose che non mi va di fare e ho iniziato a concentrare le mie forze sulle cose che mi fanno stare bene. Ho smesso di pensare troppo, ho smesso di avere fretta, ho smesso di avere paura che qualcosa possa andare storto, ho smesso di pretendere che le cose debbano andare bene per forza, ho smesso di ”sognare” nel senso più ascetico del termine ed ho iniziato a fare cose che possano contribuire alla realizzazione del sogno. Insomma, ho smesso di fare cose inutili e ho iniziato a darmi tregua e lo consiglio a tutti, vivamente.

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