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Disagi in piazza Libertà e servizio ridotto per tutti gli utenti, eccezion fatta per i passeggeri disabili. A pochi giorni dallo stop parziale degli autisti dell’Amtab, Bari si prepara ad affrontare anche lo sciopero nazionale dei tassisti, che spegneranno i motori dalle 8 alle 22 di oggi giovedì 23 marzo.

Una protesta promossa da alcune sigle sindacali contro il decreto Milleproroghe, che sospende per un altro anno l’efficacia di una serie di disposizioni che dovrebbero regolamentare il servizio di Ncc (noleggio con conducente) e Uber, contrastando l’abusivismo e la concorrenza sleale. Annunciando lo sciopero, i sindacati dei taxi hanno parlato di “liberalizzazione selvaggia che, miopi politiche d’interesse di poche multinazionali, vorrebbe imporre affamando un’intera categoria e distruggendo la qualità del servizio pubblico non di linea”. Saranno garantiti, livello nazionale, solo i servizi essenziali compreso il trasporto di anziani in casi di emergenza e delle persone disabili.

A Bari il raduno delle auto bianche avverrà in piazza Libertà ed è lì che potrebbero esserci i maggiori disagi, al di là di quelli che incontreranno quanti dovessero aver bisogno di un taxi.

Intanto il governo centrale sta provando a scongiurare lo sciopero. Il viceministro alle Infrastrutture, Riccardo Nencini, ha difeso l’operato dell’esecutivo sulla questione e spiegato come l’obiettivo sia trovare un punto d’incontro fra le parti: tassisti da un lato, consumatori dall’altro. “Non vedo alcuna giustificazione allo sciopero” ha detto Nencini, secondo il quale il Governo ha rispettato gli impegni assunti, a partire dalla volontà di dare un giro di vite sulla questione dell’illegalità legata al servizio di noleggio con conducente.


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