Sono le 12 e 24. L’inizio di una vera e propria odissea che due sorelle di Bari hanno deciso di raccontare a Borderline24.

“Ero in macchina – racconta Monica – quando mia mamma mi ha chiamato dicendomi che non si sentiva bene. Ho cominciato a chiamare ripetutamente il 118 senza avere risposta. Ho quindi chiamato il 112. I carabinieri mi hanno subito messo in contatto con il 118. Al telefono,dopo un lungo interrogatorio mi hanno detto che non c’erano ambulanze disponibili”. Monica decide di contattare delle ambulanze private, ma le riferiscono che non possono trasportare pazienti in condizioni di soccorso. Alla fine l’ambulanza è arrivata e la mamma è stata portata in pronto soccorso alla Mater Dei.

Qui è entrata alle 13 e 45 e per quasi tre ore la famiglia non ha avuto sue notizie. “Alle 18 e 30 ci hanno chiamati per dirci che doveva fare solo l’elettrocardiogramma e se fosse stato tutto ok sarebbe uscita. Mia madre è rimasta li, sulla barella nel corridoio fino alle 20,49 perché il cardiologo (unico in tutto l’ospedale) aveva avuto un’urgenza amministrativa e non poteva firmare le dimissioni. Sono rimasta lì tutta una giornata con le mie figlie piccole perché non avevo nessuno a cui lasciarle e abbiamo mangiato le cose erogate dalle macchinette”.

Alla fine la signora ha deciso di firmare e di uscire. “Non se la sentiva di restare ancora lì – conclude Monica –  in quel corridoio, in mezzo a quel caos e su una barella, ha preferito tornare a casa”.

 

Bif&st 2019 Bari
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