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Se fate un sondaggio tra gli appassionati di cinema, tutti – o quasi – saranno concordi nel definire “Before Sunrise” di Richard Linklater una delle migliori pellicole romantiche di sempre. Il film, andato in sala nell’ormai lontano 1995, è il primo capitolo di una triologia che vede i due protagonisti incontrarsi nel corso degli anni e vivere le diverse fasi del loro amore, dopo il primo incontro nel cuore dell’Europa.

prima dell'alba

I due ragazzi che si incontrano su quel treno per Vienna altri non sono che Ethan Hawke (Jesse) e Julie Delpy (Céline), a loro modo, due icone del decennio. Lui americano, lei francese, si accorgono l’uno dell’altra scambiandosi sguardi complici, rivolti a una coppia tedesca che litiga rumorosamente nel vagone: da quel momento, inizia un’intensa giornata e un profondo scambio, che va avanti fino all’alba del giorno successivo. Tra i due c’è un immediato colpo di fulmine, di quelli su cui si fantastica nei non luoghi, quando si guarda la massa indistinta di estranei per cercare uno stimolo alla propria rivoluzione personale. Sul treno che porta a casa, in particolare, Jesse e Céline lasciano alle spalle antiche relazioni e una buona dose di sofferenza e disillusione, per vivere il sogno un po’ folle di una notte che ti cambia la vita. L’attrazione tra i due ragazzi travalica le differenze culturali, unendoli in un sodalizio che tanto sembra anticipare quella che dieci anni dopo sarebbe diventato il mito della “generazione Erasmus”: giovani liberi, viaggiatori, aperti a intrecciare le proprie vite con i coetanei di altri luoghi e gettare le basi di un internazionalismo culturale e sentimentale.

Eppure, “Prima dell’alba” (questo è il titolo italiano), non rappresenta necessariamente un manifesto generazionale, anzi. È un film, uno dei pochi, in grado di raccontare alla perfezione la dimensione del privato, senza cadere mai nel cliché, se non quando gioca con la naturale omologazione giovanile. Céline è la classica ragazza ben istruita della capitale francese: emancipata e colta, la giovane donna interpretata dalla Delpy splende di una luce interiore, che la rende allo stesso tempo leggera e seria, ancorata a un ideale romantico e proiettata verso una totale indipendenza. Questo fa di lei un personaggio-chiave della femminilità delle ultime due generazioni, alle prese con una libertà del tutto inedita e – a volte – difficile da gestire. Jesse, più semplice e impulsivo, è l’elemento trainante della storia d’amore: sua l’iniziativa di scendere dal treno insieme, sua la promessa di rivedersi e di scambiarsi il primo bacio. Imbronciato come un adolescente nei confronti dei sentimenti, riesce con una flessibilità altrettanto fanciullesca a immergersi in una nuova speranza romantica, mosso dalla bellezza botticelliana della co-protagonista.

prima dell'alba frame

In poco più di un’ora e mezza, Linklater riesce a ricostruire in maniera indelebile le psicologie dei due personaggi e la magia che nasce quando nasce un amore. Lontano dalla maniera hollywoodiana di parlare di sentimenti, il film è un manuale di sceneggiatura in cui si riesce a passare da un argomento all’altro con la più estrema naturalezza. Forse è proprio per questo che “Before Sunrise” riesce a colpire tanto nel segno, per il suo essere un’avventura alla portata di tutti, ma che pochissimi hanno vissuto.


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