Ha ottenuto il premio per il miglior articolo scientifico (best paper award) la ricerca condotta da alcuni docenti del Dipartimento di Informatica che hanno definito un algoritmo utile alla predizione delle attività e degli spostamenti delle persone. La ricerca, dal titolo Extended Process Models for Activity Prediction, è stata pubblicata e presentata durante l’International Symposium on Methodologies for Intelligent Systems che si è tenuto a Varsavia (Polonia) tra il 26 e il 29 giugno.

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La ricerca premiata ricade in un nuovo settore che racchiude ampie prospettive industriali, denominato process mining (letteralmente, analisi dei processi). In questo settore, si studia come estrarre automaticamente conoscenza dai registri (log file) che vengono gestiti dai sistemi informativi odierni. Grazie a questa conoscenza è possibile ricostruire, monitorare, e migliorare i complessi processi eseguiti nelle imprese. Il crescente interesse per il process mining è dovuto essenzialmente a due fattori ugualmente rilevanti.  Da un lato, l’enorme disponibilità di dati (big data) che forniscono informazioni dettagliate sulle passate esecuzioni dei processi. Dall’altro, la necessità di migliorare e supportare i processi aziendali in ambienti competitivi e in rapida evoluzione.

Nello specifico, il contributo del gruppo di ricerca barese a questo settore di ricerca affronta l’arduo compito di apprendere e tenere aggiornati i modelli di processo usati per predire quali saranno la prossima attività da eseguire. «I modelli di processo sono normalmente applicati nelle realtà industriali. Il valore aggiunto di questa ricerca è l’applicazione alle attività umane» – spiega il prof. Stefano Ferilli, co-autore dell’articolo premiato.  « Con importanti ricadute nella personalizzazione del comportamento dei dispositivi mobili, degli ambienti intelligenti e delle proposte di prodotti su misura », continua il professore. « Oggi si affermano le Internet of Things [in breve IoT, N.d.R.], oggetti che si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di potersi scambiare dati via Internet con altri oggetti. In questo ambito, troviamo una sorgente inesauribile di applicazioni per la nostra ricerca». Ad esempio:  un anziano che vive autonomamente si trova in difficoltà? Ad informare di quello che sta accadendo sarà un algoritmo di process mining che interagisce con le informazioni integrate nell’abitazione dell’uomo.

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