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“Favorire il rapporto tra famiglia e lavoro soprattutto per le mamme”. Questo è stato l’impegno più volte ribadito dall’amministrazione comunale di Bari. Che ha lavorato molto sull’apertura ad esempio di nuovi asili (due a Carbonara e San Girolamo), che ha sottoscritto un protocollo di intesa per inaugurarne un terzo in via Ulpiani, ma sulla tempistica dei servizi quest’anno si sono accumulati ritardi così pesanti da mandare in tilt qualsiasi piano lavoro delle mamme e dei papà.

Sì perchè quest’anno il bando per l’accesso agli asili nido è stato pubblicato a metà giugno con scadenza a luglio. Le domande sono arrivate, con numeri anche soddisfacenti: 570 domande su 295 posti liberi a fronte delle 450 richieste del 2016 su 295 posti disponibili. Per un totale quindi di 120 famiglie in più che hanno deciso di iscrivere i piccoli nelle strutture comunali e di 275 bimbi in lista di attesa.

Numeri importanti che però sono rimasti numeri. Siamo al 26 agosto e le famiglie baresi ancora non sanno se i loro figli sono stati accettati o meno nei nidi comunali. La scorsa settimana sono arrivate mail e telefonate da parte dell’assessorato alle famiglie per le quali c’erano dubbi sulle certificazioni. Controlli legittimi, ma che si sono rivelati troppo lunghi. Tanto da costringere alcune famiglie a dover rivolgersi al privato perchè altrimenti non avrebbero saputo dove lasciare il piccolo o i piccoli da settembre. “Una vergogna, un ritardo inconcepibile”, tuonano mamme e papà ai quali non resta che attendere ancora chissà quanto per poter leggere il nome del loro figlio sull’elenco degli ammessi o dei non ammessi.


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