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“Mio figlio di 16 anni è stato minacciato più volte per un casco”. A parlare è una mamma barese che oggi ha lanciato un appello al sindaco Antonio Decaro per chiedere un presidio della polizia locale nelle zone della movida, a cominciare da largo Adua e dal lungomare Nazario Sauro.

L’abbiamo contattata per farci raccontare la sua storia.

“I problemi sono cominciati quando mio figlio ha preso il patentino per lo scooter e ha cominciato quindi a frequentare un locale in largo Adua insieme ai suoi compagni. Tra giugno e lugli ci sono stati diversi episodi che non so se definire di bullismo o di criminalità minorile”.

In più occasioni un ragazzo si è avvicinato al 16enne chiedendo di consegnargli il casco. Al suo rifiuto arrivavano in aiuto altri coetanei. “La prima volta mio figlio è riuscito a scappare – racconta – poi è capitato ancora e ancora. E non solo a lui”.

Sembra diventata un’usanza questa delle minacce per rubare caschi e scooter: protagonisti sempre bulletti che ormai frequentano proprio le aree della movida sul lungomare. “Li accerchiano, li minacciano – prosegue la donna – e alla fine ottengono quello che vogliono. L’ultimo episodio ieri sera. I ragazzi non si sentono al sicuro in questa situazione e non è giusto che mio figlio, così come tanti altri, non possa uscire tranquillo la sera. Eppure ci vorrebbe poco: basterebbe un presidio anche dopo le 23 in quella zona, perchè alla fine è là che si concentrano i ragazzi dell’età di mio figlio e questa banda di bulli. Noi genitori chiediamo il diritto di far stare i nostri figli tranquilli”.


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