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Ritardi nelle opere di viabilità stradale e divieto di balneazione nel tratto già inaugurato del waterfront di San Girolamo-Fesca. Come mostra il video, sono aspetti che preoccupano due consiglieri di centrodestra e il comitato dei residenti.

Scaduti i termini d’esproprio per l’allargamento di strada San Girolamo (utili alla demolizione delle vecchie mura di villa Rosa) si prevedono altre lungaggini burocratiche prima del rifacimento delle strade interne al quartiere a nord di Bari. “Siamo stanchi di sentirci dire dall’amministrazione che è tutto pronto – ha detto Francesco Albergo, comitato San Girolamo – abbiamo studiato le carte e siamo venuti a conoscenza che il restringimento non può essere più attuato. L’iter amministrativo deve ricominciare e dovrà ripassare dal consiglio comunale”. Gli interventi di rigenerazione urbana risalgono al 2006 con il finanziamento di 7,7 milioni di euro tra Regione, Ministero e Comune.

La seconda grana riguarda la qualità dell’aria e delle acque a Fesca, in particolare nei 200 metri già inaugurati in estate, nel giorno del compleanno del sindaco Antonio Decaro con tuffo e filmato selfie pubblicato su Facebook: “Secondo l’Arpa – spiega nel video Irma Melini, consigliere Gruppo Misto – nel tratto di lungomare aperto al pubblico c’è il divieto di balneazione per la presenza a circa 500 metri del depuratore Bari ovest, quindi la zona non viene monitorata”. Alcuni residenti confermano che con le correnti di maestrale e levante il mare cambia colore e si “ingiallisce” sistematicamente.

“Il waterfront è solo un aspetto utile alla propaganda dell’amministrazione, ma il quartiere San Girolamo vive una lunga serie di disagi”, conclude nel video Domenico De Paola, consigliere Impegno Civile per Bari.


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