Un nuovo volto per il Libertà. Nella parrocchia di Santa Cecilia, in via Dante, il sindaco di Bari Antonio Decaro ha incontrato, insieme a don Franco Lanzolla e al questore Carmine Esposito, i parroci delle chiese del quartiere Libertà per presentare i progetti dell’amministrazione.

“Sappiamo che la sfida sul quartiere Libertà è enorme e per questo abbiamo scelto di investire energie e risorse importanti su questo programma – spiega Decaro –. Abbiamo elaborato un vero e proprio “Masterplan per il Libertà” che tenga dentro tutti gli interventi economici, fisici e sociali dei prossimi 10 anni della città. Il nostro impegno è concreto e ha bisogno dell’aiuto e del coinvolgimento di tutti per cambiare il destino e la sorte di uno dei quartieri più importanti di Bari. Con questo documento gireremo le parrocchie, le scuole, le associazioni, se sarà necessario andremo casa per casa, perché tutti i cittadini devono e possono essere attori di questa trasformazione”.

I progetti

Con i sette milioni di euro del Piano Periferie saranno ristrutturate 3 piazze nuove (piazza Redentore, Piazza De Nicola, Piazza Disfida di Barletta), riqualificato in forma di boulevard Corso Mazzini. Previsti su Via Ettore Fieramosca e Via Dante interventi di greening e di mobilità sostenibile (zone 30) e una grande parco presso l’area dell’ex Gasometro dove sono terminate le bonifiche. Infine un playground per gli skateboard sotto il Ponte Adriatico.

Il Comune provvederà ad una riqualificazione dei marciapiedi e della pubblica illuminazione a led che incrementerà da 10 a 40 i lumen attuali, aumentando la percezione complessiva di sicurezza. La funzione giudiziaria se si deciderà di trasferirla nelle “ex casermette” non porterà ad un depauperamento del tessuto economico e sociale del quartiere perché sarà sostituita dal trasferimento degli uffici tecnici del Comune di Bari in piazza De Nicola (Urbanistica, Lavori Pubblici, Edilizia Privata, Patrimonio e Ambiente) che rappresentano dei forti attrattori per operatori economici, cittadini e studi professionali e che funzionano anche fino al tardo pomeriggio.

I mercati, grazie ai fondi del Pac Metro, saranno oggetto di restyling. Il Mercato della Manifattura rappresenta il punto centrale dell’intera strategia: una riconversione di un bellissimo complesso di archeologia industriale in forma pubblico-privata (Invimit – Comune di Bari) per un totale di 40 milioni di investimenti, che comporterà la creazione del campus del Cnr (trasferimento di 11 Istituti e 720 ricercatori) entro cui saranno localizzati un job centre (Porta futuro), una foresteria, un incubatore di impresa (Porta Futuro II), uno spazio aperto per gli eventi, un giardino attrezzato per le famiglie e un’area dedicata al cibo, alla vendita e alla degustazione, anche serale. Un’opportunità di riconversione per l’intero complesso ma soprattutto un’iniezione di fiducia, sociale ed economica per l’intero quartiere. Nella manifattura sarà ubicata anche una sezione dell’arma dei carabinieri.

Welfare e animazione sociale

In questo quadro di cambiamento fisico insistono tutti gli investimenti prodotti dall’amministrazione e dagli attori sociali in questo triennio, sotto il profilo sociale, culturale e del lavoro. Come il Centro Ludico per l’infanzia nella ex scuola Melo e l’asilo nido nel Municipio 1, che ospita 160 bambini ed è il più colorato e multiculturale della città. O ancora, come i presidi per le famiglie garantiti dal Caf/Cap di corso Italia, il Punto Luce di Save the Children dentro l’Istituto Salesiani, il centro socio-educativo per minori dentro l’oratorio del Redentore, la comunità educativa 16 Agosto e il polo per l’infanzia 0-6 (Nest) di prossima attivazione nella scuola Manzari Buonvino, che complessivamente prendono in carico 850 minori promuovendo la conciliazione per altrettante famiglie.

Sul fronte giovanile ci sono altri investimenti in corso: si pensi al Job Centre Porta Futuro che gestisce 8.000 utenti di cui il 70% giovani under 29, il laboratorio urbano Officina degli Esordi, il centro culturale Spazio 13 recentemente avviato e animato da 15 associazioni, la riattivazione dell’ex Cinema Moderno grazie all’impegno di Pop Hub e il sostegno della Fondazione Dioguardi, l’esperienza in corso di valorizzazione del cortile dello storico Liceo Orazio Flacco da parte delle associazioni per attività espositive e culturali finanziato dal Mibact, le esperienze pilota del Pub Sociale Lupi & Agnelli e del Giardino Mimmo Bucci, che mirano al reinserimento di giovani svantaggiati attraverso il sostegno del Comune e le opportunità del Bando Map (incentivi per il commercio). Sul fronte della coesione sociale, infine, sul Libertà insistono 2 centri antiviolenza, 2 centri per gli anziani, un centro diurno per le povertà estreme.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.
caricamento...

2 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here