DOMENICA, 29 MARZO 2026
88,295 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
88,295 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Bari, “Qual è la percentuale di omosessualità tra gli uomini?”: domanda omofoba nel test di Medicina

Pubblicato da: redazione | Gio, 16 Novembre 2017 - 09:19
carabinieri
Martedì all’Università di Bari si è tenuto il Progress Test, una prova somministrata a livello ministeriale a tutti gli studenti e le studentesse di Medicina e Chirurgia. Tra le domande, una in particolare ha suscitato dibattito: è stato chiesta, infatti, la percentuale di incidenza dell’omosessualità nella popolazione maschile.
Il 17 Maggio di soli 27 anni fa l’omosessualità è stata eliminata dall’International Statistical Classification of Diseases, Injuries and Causes of Death.
Questo è stato il punto di svolta di una lotta durata decenni per far riconoscere alla comunità scientifica che avere un orientamento sessuale che non sia eterosessuale non costituisce una patologia e non può nè deve essere una ragione di discriminazione, criminalizzazione o stigma. Una conseguenza importanissima è stata la messa al bando delle cosiddette ‘terapie riparatrici’, una serie di abusi fisici e psicologici degni di un film horror che avevano l’obiettivo di eliminare l’omosessualità (e che in molto casi comportavano danni permanenti per i pazienti).
“Dopo solo 27 anni la comunità accademica italiana, inserendo una domanda del genere nel Progress Test, sembra aver dimenticato quanto sia stato importante questo passo e cosa abbia comportato – commenta Piercarlo Melchiorre , coordinatore cittadino di Link Bari, non è possibile che nelle nostre aule si portino avanti approcci discriminatori ed oscurantisti:  i luoghi della formazione devono essere spazi in cui combattere pregiudizi e discriminazioni.” 
Gli studenti di medicina, che da subito si sono indignati davanti all’episodio, hanno manifestato con una fotopetizione dalla didascalia “Miur, non siamo né malati né numeri! Liber* di essere e di amare”
Asia Iurlo, coordinatrice di Link Medicina Bari, sostiene: “Questa domanda non chiede semplicemente un dato statistico su una caratteristica, come ad esempio l’incidenza dei capelli biondi nella popolazione italiana. L’orientamento sessuale è un dato estremamente complesso, e non ci sono evidenze scientifiche univoche su cosa lo determini. Il quesito è quantomeno inappropriato e, considerando il contesto, assolutamente inaccettabile.”
© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Capurso al centro dello sport italiano:...

Capurso si prepara a vivere mesi intensi all’insegna dello sport, confermandosi...
- 29 Marzo 2026

Piccolo quanto un microchip ma capace...

Piccolo quanto un microchip ma capace di rilevare gas e sostanze...
- 29 Marzo 2026

Pubbliche Amministrazioni più digitali: partono #inPraticA...

Valorizzare e mettere in rete ciò che già funziona nei territori...
- 29 Marzo 2026

Dal boom virale allo stop improvviso:...

In un’epoca in cui le intelligenze artificiali diventano compagne quotidiane, capaci...
- 29 Marzo 2026