La narrazione di una storia d’amore intrecciata a musica suonata dal vivo, momenti d’improvvisazione esilaranti e interazione diretta col pubblico. “La macchina della felicità” è lo spettacolo di Flavio Insinna, un vero “one man show”, che sul palcoscenico del teatro Team di Bari ha provato a “regalare un granello di spensieratezza, con leggerezza non superficialità”.

Il monologo di Insinna, capitolo dopo capitolo del suo primo romanzo, ripercorre alcuni episodi sentimentali tra due personaggi immaginari Laura e Vittorio. Dai momenti di vuoto, all’euforia per il primo bacio: l’attore romano prima inginocchiato sul palco, in un trasposizione corporale del testo, riesce a cambiare il ritmo dello spettacolo fino all’euforia di un orgasmo simultaneo. Accompagnato dalla cantate Martina Cori e dal direttore musicale Angelo Nigro, trascina il pubblico a livello canoro, lancia palloncini in sala, prova a chiedere un sorriso anche agli spettatori meno coinvolti. Ma è nell’improvvisazione che Flavio Insinna regala il meglio de “La macchina della felicità”. Si rivede lo stile arrembate degli sketch televisivi di “Affari tuoi”, anche di fronte a imprevisti come la pioggia che si è abbattuta ieri sul Teatro Team (“Quella sera che feci smettere di tuonare”, ironizza Insinna mentre il maltempo si intensificava sulla città).

Line up:

Angelo Nigro: Direzione Musicale e Pianoforte. Martina Cori: Voce. Vincenzo Presta: Sax. Filippo D’Allio: Chitarra. Giuseppe Venezia: Contrabbasso. Saverio Petruzzellis: batteria.

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