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“Diventiamo tutti guardie di civiltà”. L’appello è del sindaco Antonio Decaro che ha ricevuto ieri un video di un cittadino di Capo d’Orlando, in Sicilia, in cui redarguisce una signora colpevole di non aver raccolto gli escrementi del suo cane. Un video che segue l’esempio lanciato dallo stesso primo cittadino di Bari in merito proprio allo “schifoso del giorno” (come lo ha battezzato lo stesso Decaro), ad un signore barese che ugualmente aveva lasciato indisturbato il marciapiede sporco, pur avendo paletta e bustine.

“Questo cittadino di Capo d’Orlando che mi ha inviato il video – commenta sempre su Facebook Decaro – ha capito una cosa fondamentale. E cioè che per tenere pulite e in ordine le nostre città, non bastano le multe, la polizia, le telecamere, i doppi o tripli turni dell’azienda di igiene urbana. Sono misure insufficienti e, soprattutto, molto costose per i cittadini. L’arma migliore, gratuita ed efficace è invece quella di diventare tutti «Guardie della Civiltà»: diffondere il senso civico, educare i nostri figli, parlarne al bar, a cena con gli amici. E poi, ogni tanto, anche rimproverare qualche concittadino che sbaglia, per fargli capire che la città è la casa di tutti e di ognuno di noi. È una battaglia sacrosanta, che comincia da un teorema fondamentale: se c’è una cacca di cane per strada, non è colpa dell’azienda dei rifiuti, o del sindaco, o del cane. È colpa di quello sporcaccione che non l’ha raccolta”.

Ed infine l’appello. “Forza, amici, non lasciamo solo questo cittadino di Capo D’Orlando: la guerra è appena cominciata”.


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