GIOVEDì, 13 AGOSTO 2026
91,443 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
91,443 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Roma, Angela D’Onghia si dimette da sottosegretaria del Miur: “In tre anni il governo non ha prodotto nulla”

Pubblicato da: redazione | Gio, 30 Novembre 2017 - 12:30
foto sottosegretaria D'Onghia (1)

La senatrice Angela D’Onghia ha rassegnato le dimissioni da sottosegretaria al ministero dell’Istruzione e dell’Università e continuerà a svolgere il mandato parlamentare affidatole dagli elettori fino alla naturale scadenza della legislatura.

Le ragioni di queste dimissioni sono nella presa d’atto del fallimento dell’impegno assunto oltre tre anni fa, in forza della delega conferita dal ministro Giannini e successivamente confermata dalla ministra Fedeli, di completare la riforma del sistema Afam introdotta in ordinamento dalla legge 508 del 1999 e rimasta inattuata per 17 anni.

Nonostante il cantiere aperto nel lontano 2014 sotto la sua guida, con il titolo beneagurante di “Chiamata alle arti” e tre lunghi anni di discussione sulle proposte normative avanzate dal tavolo tecnico appositamente costituito sulle diverse aree  delegate dalla legge del ’99, nulla di concreto è stato realizzato, la montagna ha partorito il solito topolino.

L’unico risultato, infatti, è rappresentato dall’emendamento alla finanziaria, in corso di approvazione, per il finanziamento degli Istituti musicali pareggiati e delle Accademie non statali, che rischierebbero il collasso finanziario.

“Questo, nel mondo da cui provengo, che è quello della società civile e produttiva del nostro Paese, significa un nulla di fatto, una ulteriore proroga per procrastinare  problemi irrisolti.”

Tre anni perduti nel rincorrere una riforma, doverosa, avvertita come necessaria dagli operatori del sistema e indispensabile per far crescere i musicisti e gli artisti di domani. Una riforma per la valorizzazione delle eccellenze italiane, che nel mondo danno voce alla nostra identità nazionale, promuovendo il sistema Paese e il made in Italy.

“Sono delusa e amareggiata, non accetto la rassegnazione che prevale negli ambienti ministeriali nonostante le mie continue sollecitazioni. La mia candidatura e il mio impegno politico sono stati guidati dalla volontà di poter contribuire al cambiamento e al miglioramento di questo Paese. Sarebbe necessario un impegno comune, un lavoro di squadra costante, delle sinergie che non possono essere garantite da singole personalità, nemmeno dalle più carismatiche e volitive. Mi auguro che le mie dimissioni possano risvegliare la politica del fare.”

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Furti in casa a Bari, i...

Chi parte per le vacanze dovrebbe lasciare casa in sicurezza, evitando...
- 13 Agosto 2026

Omicidio a Trani nella notte: morto...

Un ragazzo di 18 anni, Cosimo Quagliarella, questa notte è morto...
- 13 Agosto 2026

Sport in Puglia, la Regione finanzia...

Nuove risorse per eventi e manifestazioni sportive in Puglia. La Regione...
- 12 Agosto 2026

Bagnini pagati 2 euro l’ora, Cgil...

Bagnini pagati anche 2 euro l’ora in un lido di Bari....
- 12 Agosto 2026