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Spostarsi all’alba e al tramonto da Bari a Valenzano. Percorrere quotidianamente oltre 50 chilometri per raggiungere l’abitazione del parente più vicino solo per lavare vestiti e provvedere all’igiene personale. E’ la storia, l’ennesima, raccontata da Borderline24, su disagi e disservizi causati dall’abbassamento di pressione nelle condutture decisa da Acquedotto pugliese (0.50 Bar) in seguito alla pesante crisi idrica che perdura da settembre.

Questo caso riguarda una famiglia che abita in via dei Mille, all’ultimo piano delle case popolari dal quartiere San Pasquale: l’edificio è sprovvisto di una cisterna condominiale a livello stradale e l’impianto idraulico non garantisce l’approvvigionamento di acqua corrente. Per alcuni, al momento, l’unica soluzione è il trasferimento “part-time” nei Comuni dell’hinterland barese grazie alla solidarietà di amici e familiari. In attesa di ottenere risposte a tutela dei consumatori in grave difficoltà di fronte all’assenza di un bene primario e all’indomani dell’annuncio di Aqp sulla pressione di erogazione dell’acqua che potrebbe essere ulteriormente abbassata se non dovessero arrivare le piogge a riempire gli invasi.


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