Politecnico di Bari, caos sulle sedute di laurea: gli studenti pronti a dare battaglia

La proposta del rettore Eugenio di Sciascio prevede una riduzione delle sedute stesse. A denunciare quanto sta accadendo l'associazione Azione Universitaria Politecnico

Anfiteatro

Rivoluzione per le sedute di laurea al Politecnico. La proposta del rettore Eugenio di Sciascio doveva essere presentata in senato accademico, martedì 5 dicembre, ma per ora, a causa della protesta degli studenti, è stata rinviata. Prevedeva un nuovo calendario con la riduzione delle sedute stesse. A denunciare quanto sta accadendo l’associazione Azione Universitaria Politecnico.

Primo punto inserito nella proposta in discussone:  l’incremento dei crediti necessari per accedere alla domanda di laurea (168 per le triennali e 90 per le magistrali biennali a partire da giugno prossimo). “Siamo fortemente contrari – spiegano i rappresentanti di Aup – all’inserimento di una soglia per le lauree magistrali biennali così come siamo assolutamente contrari all’innalzamento della soglia per le lauree triennali poiché queste soglie renderebbero impossibile organizzare lo studio di ciascuno di noi in vista delle sedute”.

Secondo punto: la riduzione degli appelli previsti nella seduta di Laurea straordinaria a un solo appello da tenersi nel mese di marzo, con il vincolo di aver completato tutti gli esami entro il mese di dicembre dell’anno solare precedente, ad esclusione di tesi e tirocinio.

“Al nostro Politecnico – proseguono –  sfugge che nella sessione straordinaria si laureano tanti studenti e questa nuova imposizione li bloccherebbe, costringendoli a laurearsi non prima di giugno risultando così fuoricorso e dovendo pagare anche altre tasse. Questa soluzione peggiorerebbe anche la posizione del nostro ateneo in tutte quelle statistiche che tengono conto del numero di studenti fuoricorso e del numero di studenti laureati in corso”.

Prevista la rimodulazione delle altre sedute di laurea: prima metà di  giugno, luglio, ottobre, novembre e seconda metà di dicembre. Facendo quindi scendere le sedute in un anno solare da 8 a 6 e allungando i tempi di laurea degli studenti. “Questo  solo perché il nostro ateneo giudica insostenibili – continuano i ragazzi –  le spese del personale addetto alle aule magne, nonché, soprattutto, del personale docente coinvolto nelle sedute e del personale tecnico amministrativo coinvolto nelle attività preparatorie delle medesime sia in amministrazione centrale che in dipartimento”.

Modificati anche i tempi per consegnare le domande di laurea.

“Ora come non mai – concludono i ragazzi di Aup –  cerchiamo l’apporto di tutta la comunità studentesca in questa battaglia che riguarda tutti gli studenti e che la nostra associazione, e in particolare il nostro rappresentante in Senato Accademico, porterà avanti con estrema opposizione contro queste scellerate proposte”. Il Politecnico ha quindi deicso di rinviare la discussione e ha chiesto agli studenti di presentare una controproposta.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.




LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here