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“Il presidente Emiliano dà del “disperato” al ministro Calenda. E già  questo basterebbe per capire che siamo di fronte ad atteggiamenti irresponsabili e pericolosi da parte di un’istituzione (Regione Puglia) contro un’atra istituzione (Governo nazionale). Siamo a toni  fuori luogo che arrivano da chi ci rappresenta e che per questo dovrebbe misurare le “parole” verso un interlocutore che meriterebbe a prescindere un rispetto istituzionale. Ma si sa, Emiliano ci ha abituati a ben altri termini, anche molto più volgari salvo poi sostenere che a essere violento è il nostro linguaggio”.

A dichiararlo è il capogruppo alla Regione di Direzione Italia, Ignazio Zullo, intervenuto sulla vicenda Ilva. “La verità è che a essere disperati sono i tarantini e i pugliesi: siamo di fronte a due istituzioni che sembrano più interessati a chi la spara più grossa che a risolvere i problemi. Due istituzioni, entrambi dello stesso Partito democratico, che alzano l’asticella del dialogo sempre più in alto proprio perché non ci sia, come se in ballo non ci fosse l’occupazione da una parte e l’ambiente e la salute dall’altra. Siamo di fronte a due bambini irriverenti che si fanno dispetti per il gusto di finire sui giornali. Nessuno dei due sembra voler fare un passo indietro e così ad andare indietro è la Puglia che resta a guardare mentre il proprio governatore pensa solo a come tener vivo lo scontro nel suo PD nell’unico interesse di fare carriera politica anche sulla pelle degli operai Ilva e su quella dei cittadini tarantini. Emiliano e Calenda la smettano di fare i bambini, abbiamo bisogno di adulti che responsabilmente governino la vicenda Ilva”.


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