Taranto, il premier Gentiloni chiede di ritirare il ricorso al Tar. Emiliano: “Incontriamoci, ma noi difendiamo i cittadini”

L'appello del presidente del Consiglio: "Da parte del Governo c'è piena disponibilità al confronto. Conto su di voi, l'Italia e la Puglia hanno bisogno di leale collaborazione"


“Mi rivolgo al presidente Emiliano e al sindaco Melucci facendo appello alla loro responsabilità e alla sensibilità istituzionale che ben conosco. Vi chiedo di ritirare il ricorso al Tar e di non mettere a rischio interventi per la bonifica ambientale e il lavoro che Taranto aspetta da anni”. È l’appello su Ilva del premier Paolo Gentiloni. “Da parte del Governo c’è piena disponibilità al confronto sulle questioni che avete sollevato. Conto su di voi, l’Italia e la Puglia hanno bisogno di leale collaborazione”, aggiunge.

Immediata la replica di Emiliano che si è detto “a disposizione del presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni ove voglia incontrarlo per illustrargli le ragioni del ricorso e il punto di vista della Regione Puglia sul piano industriale e sul piano ambientale dell’Ilva di Taranto. Il ricorso – ha chiarito il governatore pugliese – ha il fine esclusivo di tutelare la salute dei cittadini e dei lavoratori da uno stabilimento per il quale è attualmente in corso un processo penale per disastro ambientale e avvelenamento di sostanze alimentari davanti alla Corte d’Assise di Taranto e per il quale occorre impedire che le condotte di reato siano reiterate”.

A proposito del ricorso, a Emiliano è arrivata in mattinata dalla Sardegna anche una “bacchettata” dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, durante la conferenza stampa a Portovesme per il riavvio della fabbrica ex Alcoa. Lodando il presidente della Regione Sardegna, Calenda ha lanciato infatti una frecciatina al governatore pugliese: “Trovarmi a che fare con un governatore come Pigliaru, che fa battaglie per tenere aziende aperte invece di fare ricorsi al Tar, è un cambiamento siderale”.

In tackle su Emiliano anche Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil Puglia, infastidito dalle dichiarazioni del governatore pugliese sui rapporti tra sindacati e lavoratori in merito alla vicenda Ilva. “In epoca di fake news – ha scritto Gesmondo in una nota, ripresa dall’Ansa – ce n’è una diffusa oggi sui giornali che vorrebbe i lavoratori dell’Ilva di Taranto non seguire i sindacati confederali. Sindacati poi definiti poco attenti alle tematiche ambientali e della salute. Non fa onore che a diffondere queste fake news sia il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Lo invitiamo a recuperare lucidità nelle affermazioni e nelle sue azioni”.

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