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Le scelte sulle candidature alle prossime elezioni politiche saranno dirimenti in Puglia nell’asse centrista dell’alleanza di centrodestra, che ad oggi vive con malumori l’alleanza con l’Udc regionale, chiamata negli ultimi anni a ruoli di governo nell’amministrazione di centrosinistra.

La questione è stata affrontata oggi dal coordinatore regionale di Forza Italia, Luigi Vitali, sollecitato dai giornalisti in occasione della conferenza stampa convocata per annunciare l’ingresso tra le fila forziste del consigliere regionale Gianni Stea (fino ad oggi appartenente ad “Alternativa popolare-Lista Schittulli”). All’incontro con i giornalisti erano presenti, tra gli altri, il coordinatore Area Metropolitana, l’onorevole Francesco Paolo Sisto, ed il senatore Massimo Cassano.

“Staremo ben attenti – ha sottolineato Vitali – a non candidare esponenti che abbiano qualcosa non in comune con il centrodestra, che è alternativo alla sinistra ed ai Cinquestelle. La presenza di Salvatore Ruggeri (esponente dell’Udc, subentrato a Totò Negro in qualità di assessore al Welfare della Regione Puglia, ndr) potrà mettere al massimo in imbarazzo la quarta gamba non certo Forza Italia visto che – ha sottolineato Vitali – nelle nostre fila ci saranno berlusconiani doc, persone che non hanno mai avuto tentennamenti, sono state sempre alternative alla sinistra e che hanno fatto opposizione quando sono state chiamate a questo ruolo”.

“La questione sulle candidature – a giudizio di Vitali – si porrà solo per i candidati nell’uninominale, perché nel proporzionale ognuno mette il proprio candidato correndo il rischio per conto proprio. Nei collegi uninominali, dove tutta la coalizione dovrà votare quel candidato, staremo ben attenti”. “Nessuno può pensare – ha sostenuto Sisto – a qualsiasi rapporto con Michele Emiliano e chiunque abbia qualsivoglia atteggiamento equivoco su questa tragica amministrazione regionale non può avere accesso al centrodestra”, ha concluso facendo riferimento indiretto al caso Simeone Di Cagno Abbrescia. “È evidente che sui candidati per i collegi uninominali sarà difficile – ha concluso Cassano – che la quarta gamba possa proporre nomi che sono in maggioranza con il centrosinistra oggi in Regione”.


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