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Microtelecamere nascoste nei citofoni per controllare i vicoli. Maxi operazione questa mattina a Bitonto dove, dopo le dichiarazioni di un pentito, il ragazzo ferito durante la sparatoria che ha causato la morte di un’anziana di 84 anni il 30 dicembre scorso, è partito un blitz con un centinaio di agenti tra polizia e carabinieri.

In particolare le perquisizioni hanno interessato gli immobili situati in via Sandro Pertini ed occupati da soggetti ritenuti contigui ad uno dei gruppi criminali operanti su Bitonto e attivi soprattutto nello spaccio di sostanze stupefacenti, come già conclamato proprio dai recenti sequestri di consistenti quantitativi di cocaina, marijuana ed hashish, già suddivisa in dosi  pronte per lo spaccio e dai conseguenti arresti in flagranza di reato.
Le perquisizioni hanno riguardato anche lo stabile ove erano stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco la mattina del 30 dicembre scorso.

Impegnate unità cinofile antidroga e anti-esplosivo della Questura di Bari, nonché attrezzature tecniche per il rilevamento di vani nascosti.
In una delle prime perquisizioni, nei pressi dei citofoni dell’ingresso di uno degli stabili e nelle parti comuni dello stesso, sono state rinvenute e sequestrate alcune microtelecamere nascoste, collegate attraverso un sofisticato sistema ad un televisore che si trova all’interno del salotto di uno degli appartamenti. Sequestrate somme contanti in banconote di vario taglio, ammontanti ad alcune migliaia di euro, ritenute provento dell’attività di spaccio.
Rinvenute e sequestrate, inoltre, alcune dosi di marijuana nonché cellulari ed apparati di trasmissione wireless in quanto ritenuti utilizzati per lo spaccio di stupefacenti.


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