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“Il relitto del traghetto Norman Atlantic provoca un danno d’immagine al porto di Bari e all’intera città”. E’ con questa motivazione che è partita una petizione popolare per chiedere che lo scheletro della motonave incendiata nel dicembre del 2014 venga spostato dalla banchina San Vito, dove è ferma da oltre 3 anni. L’incendio ha provocato la morte di 18 persone, sono ancora in corso le indagini preliminari della Procura barese.

Già il presidente dell’Autorità portuale di Bari, Ugo Patroni Griffi, ha più volte chiesto che l’imbarcazione venga trasferita, adesso arriva il sostegno della raccolta firme tra i baresi. A promuovere la petizione è stato Antonio Vasile, imprenditore e vice presidente di Aeroporti di Puglia. “Rimuovere subito il relitto della Norman Atlantic  – scrive – una bruttura ormeggiata nella banchina San Vito del porto di Bari. Il traghetto andò a fuoco mentre navigava tra Igoumenitsa e Patrasso a fine dicembre del 2014. I suoi resti furono trainati nel porto pugliese e da allora quelle lamiere bruciate deturpano la costa e creano enormi problemi alla piena operatività del porto di Bari. Il danno di immagine per il porto e l’intera città di Bari è di grande portata. Alcune compagnie di navigazione hanno lasciato Bari per trasferirsi a Taranto, perché il turista non tollerava la vista dei rottami anneriti di una nave naufragata. Altre compagnie hanno posto come condizione al loro approdo a Bari lo spostamento del relitto. Appoggiamo la battaglia dell’Autorità del sistema portuale dell’Adriatico per far rimuovere il relitto che rischia di vanificare la crescita di traffico del porto di Bari, sia nel settore dei traghetti sia in quello delle crociere”.

 


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