Un provvedimento disciplinare assurdo, una vicenda “scandalosa”, una “grave lesione al diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero”. Così Cosimo Borraccino, consigliere regionale di Sinistra Italiana/Liberi e Uguali, denuncia la sospensione di tre dipendenti tarantini di Ladisa, rei di aver condiviso un post su Facebook sulla gara unica per le mense ospedaliere, e annuncia una interrogazione in Consiglio.

“Ha dell’incredibile il procedimento disciplinare avviato dalla Società “Ladisa” – scrive Borracino – nei confronti di tre suoi dipendenti occupati presso la mensa ospedaliera di Taranto, addirittura sospesi cautelativamente dal lavoro (quasi fossero pericolosi criminali) per il solo fatto di aver condiviso su Facebook l’articolo pubblicato da una testata giornalistica locale, riportante le dichiarazioni di un dirigente sindacale sulla gara unica per l’affidamento del servizio di ristorazione per tutte le strutture ospedaliere della Puglia”.

Una decisione che per Borracino tradirebbe una concezione “ottocentesca del rapporto di lavoro da parte di una azienda che dimostra, in questo modo, di non avere alcuna considerazione per i propri lavoratori e alcun rispetto per i loro diritti sindacali”e configurerebbe una grave lesione al diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, sancito dall’art. 19 della Costituzione, che non può trovare limitazioni dinnanzi a presunte e inesistenti finalità diffamatorie di un semplice click su Facebook.

“In realtà questo assurdo provvedimento disciplinare – ha proseguito sembra più che altro finalizzato a intimorire quei lavoratori che, legittimamente, stanno esprimendo le loro giuste e condivisibili perplessità sulle notizie relative alla gara unica per l’affidamento del servizio di ristorazione per tutte le ASL pugliesi. Si tratta di una prospettiva contro la quale noi di Sinistra Italiana / Liberi e Uguali ci battiamo da tempo e che desta profonda preoccupazione per i circa 1.200 lavoratori che potrebbero rischiare il loro posto di lavoro o, comunque, avere condizioni occupazionali molto peggiori di quelle attuali. Dinnanzi a questa prospettiva i lavoratori si stanno organizzando e mobilitando e reputo profondamente scorretto che “Ladisa” ponga in essere queste condotte che appaiono chiaramente antisindacali al solo scopo di intimidirli”.

Annunciata per le prossime ore, in Consiglio Regionale, una interrogazione urgente al presidente Michele Emiliano, in qualità di Assessore alla Sanità, e all’Assessore regionale al Lavoro, Sebastiano Leo.

La replica della Ladisa

“Ladisa srl giudica un “atto dovuto” il provvedimento disciplinare adottato nei confronti di tre dipendenti che hanno condiviso il contenuto di affermazioni diffamatorie e calunniose, nonché gravemente lesive per l’immagine dell’azienda, fatte da un sindacalista già oggetto di denuncia all’autorità giudiziaria di Taranto. Non consentiremo a nessuno di schizzare fango e screditare, per interessi poco chiari, una azienda che ha investito decine di milioni di euro in Puglia e continua a farlo rispetto a chi continua a godere di rendite di posizione ultraventennali senza investire più un solo euro”.

 

Bif&st 2019 Bari
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