Non è basta una grande prova di gioco e carattere alla Waterpolo Bari. La Rari Nantes Salerno, seconda e per gli addetti ai lavori la favorita del girone Sud di serie A2 di pallanuoto, ha strappato una vittoria sofferta per 8 a 7 (18esima giornata) allo Stadio del Nuoto e condannato i biancorossi all’ultimo posto in classifica. Una vittoria ottenuta tra le contestazioni di giocatori, panchina e tifosi biancorossi che non hanno condiviso il metro di giudizio dei direttori di gara, soprattutto in occasione di un contrasto che ha visto protagonisti Di Pasquale in posizione di centroboa e un difensore salernitano, ai più parso un evidente fallo da rigore, non sanzionato però dagli arbitri. Una decisione avvenuta nell’ultimo minuto di gioco con la Waterpolo in rimonta e lanciata verso un risultato positivo, che ha fatto il paio con l’espulsione decretata negli ultimi 27” ai danni di Scamarcio, per un intervento simile a quello subito dal capitano biancorosso in area avversaria. La contestazione ha portato all’espulsone per proteste di Orsi, il secondo portiere della Waterpolo, e all’allontanamento da bordo vasca di alcuni dirigenti. Ma al di là delle decisioni arbitrali è emersa dalla vasca dell’impianto di via Maratona la voglia della squadra biancorossa di conquistare la salvezza e lottare fino all’ultimo minuto del campionato per ottenerla. Una voglia, affiancata dalle buone capacità tecniche del collettivo allenato da Antonello Risola, che nella sfida di oggi, così come in quella di sabato scorso a Latina, ha di fatto livellato i valori in acqua. Nei quattro tempi di gioco non si è vista affatto la differenza di classifica, merito della prova di livello dei Reds, che hanno potuto contare sui rientri di Patti e Padolecchia, ma che hanno dovuto fare i conti con la squalifica di Sassanelli.

La Waterpolo Bari è partita bene, concentrata in difesa, cattiva e fluida in attacco, e ha messo subito in difficoltà la squadra allenata da Citro. Il vantaggio biancorosso è arrivato con Di Pasquale invitato alla conclusione vincente dallo schema dei compagni, che hanno sfruttato l’uomo in più dopo 2’ e 26” di gioco. A 3’ 09” è arrivato il pareggio del numero cinque salernitano Scotti Galletta, che ha potuto sfruttare un rimpallo favorevole sotto porta. L’ottimo lavoro difensivo della Waterpolo ha spesso costretto i quotati avversari a scelte non agevoli in attacco. E questo ha permesso ai ragazzi di Risola di costruire la palla del nuovo vantaggio, arrivato grazie a una grande conclusione dalla distanza di Scamarcio, che si è spenta sotto il sette alla destra di Santini a 1’ e 47” dalla fine della prima frazione. Ma a 1’e 04” dalla siirena, ancora un rimpallo favorevole e una mezza ingenuità difensiva hanno permesso alla Rari Nantes di pareggiare con Gallozzi.

Nella seconda frazione è emersa la caratura degli avversari, favoriti però da alcune decisioni dubbie nella loro area prese dai giudici di gara. Contrasti che hanno visto protagonista Di Pasquale in attacco, non giudicati fallosi dagli arbitri. Situazioni che hanno permesso alla Rari Nantes di portarsi sul 4 a 2, con azioni in fotocopia: palla lunga all’uomo lanciato in solitudine davanti all’incolpevole Tramacera (ottima anche oggi la sua prestazione) e gol. A 3’ e 35” dalla sirena una palombella di Cupic ha permesso ai campani di prendere il largo sul 5 a 2. Ma la Waterpolo ha avuto il merito di non mollare la presa e rimanere in scia: buono il giro palla con l’uomo in più che ha portato alla rete del 3 a 5 di Palmisano, caparbio nell’anticipare il numero uno campano dopo una respinta corta.

Capitan Di Pasquale e compagni sono stati abili a tenere testa agli avversari anche nella terza frazione. Nuoto, tecnica e fisicità hanno permesso ai Reds di trascinare Salerno fino a 2’ e 56” dalla sirena senza battere Tramacera. Cosa che è avvenuta, però, nell’arco di un minuto per ben due volte, prima grazie all’uomo in più, poi con una ottima combinazione degli uomini di Citro a segno ancora con Cupi e Gallozzi, per il più quatto Salerno. Ma anche in questa circostanza la Waterpolo non si è data per vinta. A 7’ e 04” ha accorciato le distanze con una bela conclusione di Gregorio e ha poi sfiorato il meno due in controfuga.

Nella quarta frazione è ancora Salerno a essere andata in rete dopo 28” di gioco ancora con Gallozzi, ma dopo un’altra decisione arbitrale discutibile su un altro contrasto in area biancorossa. Il clima allo Stadio del Nuoto si è così surriscaldato e la Waterpolo, trascinata anche dal pubblico, si è lanciata verso la rimonta. A 4’ e 24” dalla sirena finale con un ottimo giro palla e la conclusione vincente di Patti, i biancorossi si sono rifatti nuovamente sotto. A 2’ e 12”, il numero dieci barese è andato ancora a segno grazie a un’azione da uomo in più, riaprendo di fatto i giochi. Il finale acceso e convulso non ha però premiato la Waterpolo. Il gol di rabbia di Provenzale a 48” dal termine (arrivato dopo la decisione di non sanzionare il contrasto ai danni di Di Pasquale in area avversaria) ha tenuto viva la contesa, ma l’espulsione temporanea degli ultimi 20” ha permesso a Salerno di gestire la palla e negato alla Waterpolo la possibilità dell’ultimo assalto per tentare di pareggiare i conti.

“E’ stata un’altra partita in cui c’abbiamo messo l’anima – spiega Risola a fine incontro – ma che non ci premia per quanto abbiamo espresso in acqua. Stiamo affrontando alla pari le prime in classifica creando tanto gioco ma ancora una volta delle decisioni arbitrali ci penalizzano pesantemente. Ci stiamo allenando con tanto sacrificio e non mi va giù che la squadra non sia tutelata dagli arbitraggi al cospetto delle prime in classifica, sembra che sia sufficiente questa condizione per fischiarci contro. Noi continueremo a lavorare e a fare grandi prestazioni. Questi ragazzi vanno comunque premiati ed elogiati, stanno lavorando tanto in settimana e il sabato si tuffano in acqua con un’enorme voglia di vincere. Ma purtroppo ci sono arbitri che prendono decisioni negative nei momenti importanti. Per quanto mi riguarda, però, questi ragazzi meritano davvero tanto”.

Sabato prossimo la Waterpolo Bari è attesa da un’altra partita difficilissima in casa del Civitavecchia in lotta nella zona play off. Ma con questo spirito nessun risultato le è precluso.

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