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Dopo il caos e i ritardi, iniziano ad arrivare i primi assegni per i disabili pugliesi. “Abbiamo mantenuto l’impegno con le associazioni e le famiglie: adesso con loro inizia un percorso partecipato per la scrittura del prossimo bando. Potremo così gestire in maniera condivisa le criticità sorte con le nuove norme nazionali in materia”.

Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo aver incontrato le direzioni generali delle sei Asl pugliesi e i rappresentanti di tutte le principali associazioni per la disabilità, per verificare lo stato di attuazione delle procedure relative agli Assegni di cura. Al 23 aprile le Asl Bat e Brindisi hanno pressoché completato le valutazioni sanitarie indispensabili per l’ammissione a beneficio e portato a buon punto anche le erogazioni degli arretrati e delle mensilità ancora da riconoscere a ciascuna famiglia beneficiaria. Le altre Asl hanno completato la valutazione sanitaria degli utenti storici e stanno completando le valutazioni sanitarie di tutti i nuovi pazienti, per accertarne l’effettiva condizione di gravissima non autosufficienza.

Sulla base del lavoro fin qui svolto – spiega la Regione – su 9250 domande sono circa 1600 le domande di cui completare l’istruttoria: in particolare per i 3.117 utenti noti, a valutazione completata la incidenza degli ammissibili a beneficio è di poco inferiore al 75% delle domande, mentre per i 6132 utenti non già in carico ai servizi delle Asl la tendenza è ad una incidenza di domande ammissibili vicina al 47%. Sono circa 2000, sui 4300 richiedenti già ammessi a beneficio, coloro che hanno già ricevuto le liquidazioni spettanti e per tutti gli altri si è prossimi all’avvio delle liquidazioni entro la prossima settimana. Il monitoraggio delle domande e del lavoro delle Asl continua per verificare le modalità di copertura dei maggiori fabbisogni di cui alcune ASL potrebbero aver bisogno per completare l’ammissione a beneficio, e in tal senso la Regione Puglia è in procinto di erogare alle Asl ulteriori 20 milioni di euro, aggiuntivi ai 12 milioni già stanziati dalla Regione e ai 18 milioni stanziati dallo Stato.


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