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Uno schermo nel palmo della mano consentirà agli agenti di polizia municipale di Bari di monitorare la città dall’alto. In modo silenzioso, quasi invisibile, indipendente dalla posizione del pilota, con controllo remoto il drone è l’ultimo dei dispositivi tecnologici in dotazione alla polizia locale. L’uso del drone è attivo al Nord, in città come Milano e Torino. “Quello che non potrà essere controllato dal basso – spiega il comandante Michele Palumbo – potrà essere seguito con minore sforzo dall’alto. Grazie a questo controllo maggiore i cittadini si sentiranno più sicuri e potremo anche essere più rapidi ed efficaci nell’individuare piromani e discariche abusive”.

Adesso partità una fase formativa per 4 operatori, con un corso basico di 17 ore e test con esaminatore Etac. Nella seconda fase, gli ammessi seguiranno altre 12 ore di corso formativo e approccio per missioni operative poi un ultimo test a risposta multipla e istruzione pratica.

Gli obiettivi sono monitorare le aree di degrado urbano, le zone difficilmente accessibili: ci sarà anche un controllo a campione dall’alto ogni 15 giorni. Sarà più facile intervenire anche in caso di incidenti stradali e, infine, vigilare sulla città in occasione di grandi eventi, come feste patronali, fiere.  L’utilizzo dei droni è consolidato per uso militare, ma negli ultimi anni crescono le applicazioni civili: dalle riprese grandangolari di eventi pubblici all’utilizzo in agricoltura.

Il costo di ogni drone vada 2 a 15 mila euro, le immagini saranno trasmesse in diretta e saranno visionabili in centrale operativa.


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