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E’ una vigilia importanti per i tifosi del Bari ma stavolta il calcio giocato non c’entra. Domani alle 17.30 il sindaco Decaro incontra i sostenitori biancorossi nella curva Nord dello Stadio della Vittoria, per parlare del futuro della squadra cittadina, chiamata a ripartire dalle serie inferiori dopo l’esclusione dal campionato di serie B. E vista l’attesa partecipazione all’evento, il primo cittadino barese ha suggerito tramite la propria pagina Facebook alcune regole, per ottimizzare tempi e organizzazione.

“Venerdì pomeriggio parleremo insieme del futuro della squadra di calcio della nostra città – scrive Decaro – un patrimonio dal valore inestimabile che appartiene a tutti noi. Ovviamente, per questione di tempo e di organizzazione, non sarà possibile ascoltare tutti. Saremo in tanti e non potremo andare avanti fino a notte fonda. Toccherà dunque darci qualche piccola regola per far sì che parli il numero più ampio di persone e che l’incontro si svolga nel modo più ordinato possibile”.

Eccole: “Chi vorrà intervenire dovrà mandare una mail con oggetto: «prenotazione intervento» a baricalcio@comune.bari.it specificando nel corpo della mail il proprio nome e cognome. Durante l’incontro, saranno chiamati a parlare solo coloro che avranno inviato la mail, in ordine di prenotazione. L’incontro non potrà andare oltre le ore 21. Ciascun intervento non potrà superare i tre minuti”.

Un limite di tempo, quest’ultimo, dettato dall’interesse ad ascoltare più voci possibili e farne tesoro. Voci ma anche scritti: il sindaco ha invitato quanti non riusciranno a intervenire durante l’incontro a mandare i loro contributi in forma scritta a baricalcio@comune.bari.it. “Tutti i contributi saranno pubblicati online in una pagina apposita, in modo da onorare, da subito, il primo dei tre pilastri su cui la nuova società di calcio dovrà fondarsi: la trasparenza” garantisce Decaro.

Una piccola nota a margine. Qualcuno, nel post precedente, mi ha accusato di fare campagna elettorale con la squadra di calcio. Ebbene, ho sempre sostenuto che l’amministrazione non deve azzardarsi a fare «invasione di campo». E che ha il dovere di rispettare la sacra indipendenza dello sport dalla politica. Lo ribadisco oggi con ancora maggiore forza. Del resto la storia lo insegna: chi ha usato il Bari per tornaconti di consenso personale, in politica o in altri campi, non ha fatto una bella fine.

Per estrema chiarezza devo però dire che in questo momento è il regolamento federale che impone al sindaco della città di occuparsi delle sorti del titolo sportivo e di assegnarlo al progetto più solido, per garantire la sopravvivenza del calcio a Bari. E io non mi sottraggo a quello che è, a tutti gli effetti, un mio dovere istituzionale. Vi garantisco che non è una passeggiata, ma oggi, come sindaco di Bari, non posso e non voglio scaricare questa responsabilità su altri.

Assegnato il titolo nel miglior modo possibile per la città e per i tifosi, uscirò di scena in silenzio e tornerò al ruolo sportivo che mi è più consono: quello del semplice tifoso.

Il nuovo Bari parte da tutti noi. Ci vediamo venerdì allo Stadio della Vittoria! Forza Bari, sempre.


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