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Mercoledì 25 luglio anche Turi, dalle 19.30, in piazza Colapietro, ospita un evento dedicato alla “Pastasciutta antifascista” organizzato dalla sezione locale dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia “Amalia Marino”, e patrocinato, tra gli altri, da Aiab (Associazione italiana per l’agricoltura biologica) Puglia e Legacoop Puglia. Interverranno la partigiana e saggista Lidia Menapace, la presidente regionale di Aiab, Patrizia Masiello, e Ferdinando Pappalardo, coordinatore Anpi Puglia. Al termine del dibattito, in programma uno spettacolo musicale di Ivan Dell’Edera. Nel corso della serata degustazione gratuita con prodotti biologici offerti da Aiab Puglia, tra cui la pasta Oro del Parco di Santeramo in Colle.

Il Fascismo cadde il 25 luglio del 1943 e fu subito una grande festa in tutto il Paese. Alla notizia del duce in manette, a Campegine, in provincia di Reggio Emilia, la città della famiglia Cervi, si festeggiò con la pastasciutta servita in piazza nei bidoni per il latte. Maccheroni conditi con burro e formaggio come fosse per tutti un pasto di lusso. La Liberazione avvenne mesi dopo e con non poche perdite: i sette fratelli Cervi furono fucilati dai fascisti il 28 dicembre di quell’anno.

“Di quel 25 luglio – si legge nella nota di Anpi Turi​, che fa parte della Rete delle Pastasciutte antifasciste – e di quella pagina di storia italiana è rimasto poco nella memoria collettiva. Eppure c’è stato, in tutta Italia e in quella data, uno spirito genuino e pacifico di festa popolare. L’Istituto Cervi, quasi 20 anni fa, ha voluto ricostruire quel clima di gioia a partire dall’episodio della storica pastasciutta di Campegine, riproponendo la stessa formula di ritrovo spontaneo e festoso. L’Anpi di Turi insieme a tutta la Rete delle Pastasciutte antifasciste e all’Istituto Cervi ricordano il 25 luglio, una data simbolica della nostra storia, quando la pastasciutta era in bianco e le camicie no”.


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