Da motivo di vanto a ricettacolo di vandali e incivili. Alla faccia di alberi, alberelli e proclami. A cinque mesi dall’inaugurazione, il Parco Troisi nel quartiere Japigia di Bari, fra via Troisi, via Toscanini e via Suglia, è la brutta copia di quello “stendardo per la riqualificazione e l’appetibilità territoriale” presentato lo scorso marzo. E’ la denuncia dell’associazione Sos Città, che parla di problemi sul piano dell’utilizzo da parte dei cittadini e della gestione da parte dall’amministrazione municipale, raccogliendo le lamentele dei residenti.

“A pochi mesi dall’inaugurazione che ha coinvolto l’intera comunità a farsi parte attiva e sensibile piantando piantine e alberelli come si fosse nell’orto di casa propria, il parco si presenta come un luogo alla mercé del disinteresse municipale con le maniglie dei cancelli rotte, sostituite da catenacci, con un manto erboso inspiegabilmente bicolore, a tratti secco, a tratti fiorito, ma nel complesso coperto di rifiuti organici e inorganici lasciati durante le scorrerie a tutte le ore” si legge nella lettera.

Non piace neache il progetto: “In mezzo al prato sono state posizionate sedute di dubbia comodità, senza un dato percorso pedonale, tali da calpestare il verde per raggiungerle, oppure lungo il percorso principale che collega le tre entrate del parco, sono state poste fontane d’acqua potabile con lo scolatoio malfunzionante che causano l’allagamento della pavimentazione ad ogni utilizzo, poi adiacente alle giostrine sono state costruite, come decorazione, sul pavimento, delle striature che alternano file di mattonelle a file di prato, purtroppo pericolose, poiché hanno creato un dislivello nella camminata, il tutto condito dell’inciviltà di chi non cestina i rifiuti nei contenitori appositi, se pure indifferenziati in un quartieri in cui la raccolta differenziata è in atto da anni”.

Già, l’inciviltà: schiamazzi, cene, festicciole, atti vandalici, scooter e biciclette che sfrecciano indisturbati, creando disagio ai pedoni di tutte le età, in un’area interamente pedonale che rendono la vita difficile ai residenti. Perché, altra lamentela, il parco di notte non viene chiuso come invece dovrebbe.

Dulcis in fundo, si fa per dire, la situazione del campetto di calcio, non lontano dai balconi delle abitazioni e privo di bagni pubblici, un’infermeria e un defibrillatore. Carenze evidenti, per Sos Città, “nonostante i 2,7 milioni di euro spesi seguendo il Programma Integrato di Riqualificazione della Periferia del quartiere Japigia di Bari.”

“L’assurdità sta nel fatto che il comitato di cittadini residenti ha più volte lamentato queste problematiche a numerosi organi come il sindaco, il vice sindaco, il presidente del municipio, i consiglieri comunali con un ingiustificabile insuccesso” attaccano Danilo Cancellaro, Dino Tartarino e Lucia Rita Di Bari rappresentanti di Sos Città intervenuti nell’incontro con i cittadini. “Quello che i cittadini chiedono non è impossibile, ma normativo: orari di apertura e chiusura consoni, custodia del campo di calcio, controllo da parte delle forze dell’ordine. Queste sono parte di un decalogo di proposte legittime, già presentate al presidente di municipio, Micaela Paparella, da cui non è pervenuta risposta alcuna. Quindi, in assenza della normalità, noi di Sos Città proponiamo l’attivazione di un servizio di vigilanza privata del parco, memori della sperimentazione fatta nel giardino Mimmo Bucci del quartiere Libertà, che a suo tempo ha fruttato riscontri positivi. Certamente questi cittadini non possono essere abbandonati!” continuano.

Altra situazione sotto i riflettori è la nuova area vede di via Suglia, con campo di basket e spazi di sgambamento per i cani: “i sarebbe dovuta inaugurare in data 26 luglio 2018, ma, in realtà, il cantiere è fermo e abbandonato”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.
sfiziesapori.it

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here