aqp.it
ferrovieappulolucane.it
amgasbarisrl.it

Bagno di folla per il ministro Matteo Salvini in visita a Bari, prima al rione Libertà poi in Fiera del Levante. Sicurezza e immigrazione i temi affrontati dall’esponente della Lega, accolto almeno da 300 persone in via Nicolai, nel circolo politico di Luigi Cipriani. Ripercorriamo la mattinata.

Ore 13

Il ministro incontra in Fiera il governatore Michele Emiliano: “Partiamo dalle cose positive – dice il presidente della Regione Puglia – se c’è un rinforzo di forze polizia che riguardi la Puglia intera non possiamo che essere contenti. Saremmo più contenti se il Governo restituisse a Taranto, Foggia e Brindisi i finanziamenti delle periferie che sono stati eliminati, parliamo di circa 18 milioni di euro a testa. Non basta la polizia per migliorare la qualità della vita in un quartiere. Servono anche le risorse”.

Salvini ha avuto un breve colloquio privato con Emiliano. “Il ministro – continua il governatore –  lo sa quando e come ci siamo battuti per le periferie e mi ha ribadito che non aveva intenzione di incitare gli animi o provocare, ma solo di dire di essere al fianco delle istituzioni pugliesi. Gli ho detto che era meglio evitare di avere a che fare con uno dei tanti circoli che dopo essersi schierati con tutti i partiti, finiscono per strumentalizzare la presenza del ministro dell’Interno e anche di ridurre l’importanza della qualità dell’intervento”.

Ore 12.30

Salvini è ora in Fiera e sta visitando gli stand al fianco del sindaco Antonio Decaro che gli ha presentato i progetti in programma per il Libertà. “Ti regalo la maglietta della città di Bari – ha detto Decaro –  Quella rossa l’ho tenuta io quella nera la consegno a te”.

Ore 11.30

Il ministro Matteo Salvini ribadisce che la lotta alla criminalità barese non ha colori di pelle. “Qui ci sono 12 cosche della criminalità organizzata italiana che combatterò via per via, balcone per balcone, piazza per piazza. Nel decreto sicurezza ci sarà un notevole incremento della spesa degli uomini che combattono la mafia. La criminalità non ha colore. Gli spacciatori del quartiere possono essere di qualsiasi colore: i razzisti non sono qui”.

Ore 11

Matteo Salvini è appena arrivato nel rione Libertà. Accolto da applausi dei presenti. Al suo fianco Fabio Romito, il candidato sindaco della Lega per la città di Bari.”Bari chiama e Salvini risponde”, ha detto Romito. “Diversamente da altri, Salvini è venuto a parlare con voi del quartiere, a parlare con chi non vuole avere paura di tornare a casa  a causa delle aggressioni. Dobbiamo cacciare dalla città Decaro ed Emiliano”.

“Entro l’autunno ci saranno qui più uomini delle forze dell’ordine, interventi sulla videosorveglianza, aiuti nelle scuole del quartiere e  controlli nelle case per beccare più delinquenti possibili. L’immigrazione fuori controllo. Diritto e dovere accogliere appello dei cittadini baresi. Vogliamo garantire più sicurezza in città”, ha detto Salvini dopo aver incontrato i residenti del Libertà. “Non posso promettere miracoli ma entro il prossimo autunno arriveranno uomini delle forze dell’ordine”. E ai cittadini del Libertà ha detto: “Il solo fatto di arrivare qui ha portato a pulire giardini e a rimuovere rifiuti. Se servirà verrò a Bari tutte le settimane. Oggi vengo qui a portare impegni che so di mantenere. I criminali non hanno colore della pelle diversa: voglio cacciare tutti, bianchi, neri, gialli, tutti”. Ed infine ha detto: “Sono qui per collaborare con le istituzioni. Per clandestini e delinquenti la pacchia è finita”.

Ore 10.50

Uno striscione ritenuto offensivo con la scritta “Salvini bimbo minkia” è stato esposto stamattina (e subito rimosso dalla Digos) su un balcone di un appartamento posizionato nella zona rossa, in via Trevisani, una delle strade del quartiere Libertà di Bari blindate. Ne dà notizia l’Ansa.

(foto Ansa)

 

Agenti della Digos hanno fatto un controllo nella casa, tolto e sequestrato lo striscione e identificato gli inquilini, nei confronti di uno dei quali si valuta la denuncia per vilipendio delle istituzione. La circostanza viene raccontata da un gruppo di ragazzi della rete “Mai con Salvini”, e confermata da fonti investigative, riuniti questa mattina per una “colazione antirazzista” nella piazza antistante la chiesa del Redentore.

Ore 10.30

“Noi siamo qui perché abbiamo un’amministrazione comunale assente. La gente parla e inveisce contro di me perché mi dicono che fomento. Sono pronto a querelare. Io ricevo tutti, anche gli immigrati, ma non quelli che ci vengono a rompere le scatole”. Così Luigi Cipriani, segretario del movimento “Riprendiamoci il futuro”, in attesa di Salvini.  “Siamo qui perché le amministrazioni di centrosinistra hanno distrutto questo quartiere era il fiore all’occhiello della città”. Presenti circa 200 persone.

Ore 10

Attesa per il sopralluogo del ministro Matteo Salvini nel rione Libertà. La strada è stata chiusa (via Nicolai ad angolo con via Manzoni) e ci sono controlli ai varchi. Presenti il prefetto e il questore. Non ci saranno invece sindaco Antonio Decaro e il governatore Michele Emiliano.

Il ministro effettuerà prima una passeggiata nel rione, dopo che alcuni residenti, capeggiati da Luigi Cipriani, ex consigliere comunale,  hanno avviato una petizione contro i migranti irregolari, e poi si trasferirà in Fiera per una visita istituzionale.


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui