“Finalmente una rottura nel muro di omertà che da sempre contraddistingue quel territorio” sta dando “inizio ad un nuovo corso nella lotta alla criminalità organizzata della provincia di Foggia, in questa come in altre indagini”. È uno degli aspetti evidenziati dagli inquirenti della Dda di Bari nell’inchiesta che ha portato oggi all’arresto di due persone, tra cui uno degli organizzatori del quadruplice omicidio di San Marco in Lamis dell’agosto 2017.

“Si è aperta una piccola frattura – ha detto il procuratore aggiunto che coordina la Dda, Francesco Giannella – che costituisce una assoluta novità” nelle indagini sulla criminalità foggiana, in cui “c’è anche il contributo di persone che stanno collaborando”.

“Manca ancora però nella società civile la consapevolezza della necessità di ripristinare la legalità in quel territorio”, ha aggiunto in conferenza stampa il pm Elisabetta Pugliese della Direzione Nazionale Antimafia. “Mi auguro – ha aggiunto – che quello che è successo oggi costituisca un momento di riflessione per la popolazione e quindi consenta di infrangere per sempre quel muro di omertà che continua a costituire un impedimento serio ad un ripristino della legalità in quel territorio. Questa risposta della Stato – ha detto Pugliese – dimostra un cambio di marcia contro la criminalità garganica, che non è più territorio di impunità per fatti di sangue”.

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