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Castellana Grotte si prepara a celebrare le “Fanove”, piccoli falò in giro per il paese

Pubblicato da: redazione | Gio, 10 Gennaio 2019 - 22:00
fanove

Castellana Grotte si appresta a celebrare l’edizione 2019 de “I Fanove”, una festa in onore di Maria Santissima della Vetrana, che 328 anni fa salvò gli abitanti del paese dalla peste. “I Fanove”, cataste di legna sistemate dal centro alla periferia del paese, alte tra i 12 e i 16 metri, saranno accese l’11 gennaio. E l’edizione 2019 si presenta con una novità assoluta: un falò interamente creato da otto donne.

L’evento è stato presentato a Bari alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Castellana Grotte, Francesco de Ruvo, del presidente del Comitato feste patronali, Michele Guglielmi, e del dirigente del dipartimento Turismo e cultura della Regione Puglia, di Aldo Patruno. “I Fanove” arderanno per ricordare il miracolo della liberazione dalla peste bubbonica che i fedeli attribuiscono alla Madonna della Vetrana nel 1691. E anche quest’anno saranno circa cento i falò accesi come forma di devozione e realizzati pulendo il terreno dalle radici di alberi e piante che si seccano durante l’anno. Un’attività che i 74 ‘favonistì eseguono durante tutte le stagioni, poiché serve anche a impedire il diffondersi di malattie delle piante, per poi dare vita alle cataste di legno che vengono bruciate l’11 gennaio.

Per favorire l’afflusso di turisti e visitatori, il Comune ha previsto due grandi aree di parcheggio: al centro commerciale Grotte, sulla Putignano-Castellana Grotte, e in via Polignano in Zona Pip. Da qui è stato messo a disposizione un servizio navetta gratuito per raggiungere il cuore della festa. Nell’ambito della presentazione dei festeggiamenti in onore della Madonna (che iniziano l’11 gennaio e terminano il 20), Patruno ha annunciato la creazione dell’albo storico degli eventi legati al fuoco, con finanziamenti di circa 200mila euro annui, per mantenere salda l’identità del territorio. Il 2019 nascerà anche la Fondazione dei fuochi.

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