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Bari, la lettera al sindaco di una commerciante esausta: “Ci state massacrando con queste multe”

Pubblicato da: redazione | Gio, 24 Gennaio 2019 - 07:30
Polizia Municipale Luca Desiderato
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Una lunga lettera firmata da una commerciante di Madonnella. Un appello ad una maggiore tolleranza da parte dei vigili. A scriverla al sindaco Antonio Decaro è Carmela Schino, proprietaria di un negozio in corso Sonnino.

La denuncia comincia con il racconto di quanto accaduto martedì alle 18.08 quando la negoziante ha lasciato momentaneamente l’auto in seconda fila con frecce e motori accesi per alzare la saracinesca. “Ho visto fermarsi un’auto dei vigili – si legge – intanto la mia macchina viene spostata da chi era con me.  A questo punto, nemmeno passato un minuto, che mi sono accorta che i due vigili seduti in auto stavano scrivendo qualcosa. Mi sono avvicinata e ho chiesto loro se per caso mi stessero facendo la multa. A questo punto, il vigile mi ha risposto appellandomi come maleducata e dandomi del tu, era stizzito perché a sua detta io con il mio corpo coprivo la targa. Con arroganza mi ha detto che per sapere se avessi ricevuto una multa dovevo attendere 30 giorni”.

La commerciante è esausta e racconta come si vive e lavora a Madonnella.  “Adesso basta sindaco, ci state facendo chiudere i battenti uno ad uno. Noi lottiamo ogni giorno per rimanere aperti – spiega –  non è possibile vivere in questo incubo, non è possibile che non abbiamo nemmeno il tempo di aprire la saracinesca che ci ritroviamo dietro dei vigili comodamente seduti in macchina che fanno multe senza nemmeno scendere dall’auto e/o avvisare di spostare il mezzo e/o consegnare la multa a mano, non hanno nemmeno il coraggio di fare il loro mestiere con trasparenza. Io sono una donna eroe, ogni giorno apro la saracinesca del mio negozio in un quartiere non facile, per garantire di pagare le tasse e i vostri stipendi. Io mi affanno e mi invecchio nel locale per sopravvivere a tutto. Con la luce del mio locale, garantisco la sicurezza dei cittadini che passeggiano e noi di riscontro non abbiamo nemmeno un pass per poter posteggiare e/o la comprensione di voi autorità che ci dovete tutelare e non massacrare”.

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