“È incredibile come il Comune di Bari, che ha il record di litigiosità giudiziaria, a partire dalla Cittadella della Giustizia, non si sia costituito in un giudizio civile promosso dai familiari dell’ex sindaco Simone Di Cagno Abbrescia e, subita la condanna in primo grado a pagare oltre mezzo milione di euro, non abbia nemmeno impugnato la sentenza”. A sostenerlo sono Francesco Paolo Sisto, commissario di Forza Italia per la Città metropolitana di Bari, e Giuseppe Carrieri, consigliere comunale di Forza Italia.

“Una triste realtà – dicono – fotografata nella delibera di giunta del Comune di Bari, che il 31 gennaio scorso ha deciso di prelevare dal Fondo di riserva dell’ente – con inusuale celerità – la somma, non di poco conto, necessaria per il pagamento. Vi è una sola incertezza: si tratta di una disastrosa distrazione oppure di un’ipotesi di responsabilità contabile? In tutti i casi appare davvero singolare che proprio in favore dei congiunti di Di Cagno Abbrescia, quest’ultimo recentemente approdato a sinistra nella squadra di Michele Emiliano, il Comune di Antonio Decaro abbia deciso di prestare acquiescenza e restare inerte. Ora, per sua scelta, Decaro dovrà sottrarre alle casse del Comune, e così ai baresi, oltre 500mila euro, con buona pace di chi si attende legittimamente dall’ente comunale condotte più trasparenti e al di fuori di qualsiasi sospetto. Qualcuno dovrà pure dire la sua”.

La causa fa riferimento ad un suolo ceduto in comodato al Comune e non restituito.
© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

1 COMMENTO

  1. Decaro avrà messo anche qui il suo ormai famoso “avvocato scemo”? Di Cagno Abbrescia dal canto suo dimostra come si fanno i soldi.

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here