La provincia di Bari come la terra dei fuochi: dal 1994 ad oggi è tra le prime quattro in Italia per incendio di rifiuti, spesso anche pericolosi. E’ quanto emerge da un rapporto dei vigili del fuoco reso noto oggi durante la commissione ecomafie in parlamento.

Su circa un milione di interventi effettuati nel 2017, “circa 300.000 sono stati interventi per incendi e/o esplosioni” di cui “circa 23.000 hanno coinvolto sostanze classificate come rifiuti”. Nel 2016, di circa 250.000 incendi, 25.000 sono stati interventi su incendi riguardanti rifiuti. “Dai nostri archivi risulta che una media del 10% all’anno degli interventi di soccorso per incendio riguardano incendi di rifiuti”: così il capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, Fabio Dattilo.

Dal 1994 ad oggi, le province più colpite sono, nell’ordine, Napoli, Roma, Palermo, Reggio Calabria, Catania, Caserta, Bari, Messina, Torino. Le regioni maggiormente interessate dal fenomeno sono, nell’ordine, Sicilia, Campania e Lazio. La Campania risulta essere la regione con maggiore densità di eventi di questa tipologia. Tra le province più “calde” invece Napoli, Caserta, Reggio Calabria, Bari e Milano.


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