Sui muri della città continua la “guerra” ideologica tra militanti di destra e antifascisti. Come segnalato da Borderline24 dallo scorso 24 ottobre, si alternano periodicamente affissioni abusive che dopo poche ore vengono imbrattate e ricoperte con le bombolette spray tra via Capruzzi e il sottopasso di Sant’Antonio. L’ultimo episodio si è verificato in corso Italia, in prossimità dell’Uniba, dove sono stati attaccati nove manifesti dal Blocco studentesco, movimento vicino a Casapound. Anche in questo caso non si è fatta attendere la reazione degli antagonisti che hanno imbrattato con la bomboletta di colore rosso il manifesto e piccole porzioni di parete.

Si tratta di una lunga escalation che ha raggiunto l’apice lo scorso 22 settembre con l’aggressione squadrista al termine di un corteo antifascista, accompagnata dall’intervento del ministro Matteo Salvini e del sindaco Antonio Decaro. Poi la chiusura della sede di Casapound, fino a ieri, quando un banchetto del partito di estrema destra è stata attaccato da ignoti con palloncini pieni di vernice.

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1 COMMENTO

  1. Il Comune ha speso una fortuna per dotarsi di centinaia di telecamere per la “sicurezza” ma non riesce a prendere neppure uno di questi imbrattatori o dei loro rivali. E neppure prova a ripulire.

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